Lo scorso fine settimana si è tenuta a Pizzo Calabro, la Rievocazione Storica dello sbarco, dell’arresto, della condanna e della fucilazione di Re Gioacchino Murat. Un appuntamento che celebra la storia e le tradizioni della città, promosso dall’Associazione Gioacchino Murat ETS e un importante contributo del Comune di Pizzo. L’evento è stato aperto dal corteo storico dalla Villa ex Stazione Calabro Lucane a Piazza della Repubblica, con gruppi storici, consegna degli attestati di partecipazione, ottavini, tamburi e musiche napoleoniche ed è proseguito con la rievocazione storica dello sbarco, della cattura, del processo e della fucilazione di Re Gioacchino Murat. In programma anche il mercatino storico in Piazza della Repubblica e musica d’epoca. Un vero e proprio viaggio nel passato per riscoprire le radici, valorizzare il patrimonio storico e tramandare alle nuove generazioni la memoria di una pagina importante della storia di Pizzo Calabro. Come avviene ormai da anni, ha...
VISSO – Riaprire uno spazio storico al suono della musica per affermare che la comunità c'è, resiste e continua a vivere. Con questo spirito il Chiostro di Sant’Agostino a Visso ha ospitato sabato sera l'evento sacro "Ecce Ancilla Domini", promosso dall’Arcipretura Collegiata Maria Santissima. Un’iniziativa che va ben oltre il semplice valore artistico, trasformandosi in un segnale concreto di rinascita per un complesso attualmente oggetto dei lavori di riparazione e miglioramento sismico.
Nonostante l'accesso contingentato per via del cantiere post-terremoto, l'appuntamento ha registrato una grande e sentita partecipazione. Un momento di forte impatto emotivo è stata l'illuminazione dell'effigie della Madonna di Macereto, trasportata appositamente all'interno del Chiostro per l'occasione.
«Abbiamo partecipato a un'esperienza di vitalità: questo luogo, tanto caro a tutti noi, è vivo – ha sottolineato il parroco di riferimento per la zona di Visso, don Antonio Pio Capobianco –. Ci sono cuori vivi e preghiamo affinché torni presto a essere un punto di riferimento per bambini e adulti, esattamente come è sempre stato».
Un viaggio nella grande musica sacra
La serata ha visto protagonisti la Neraensis Capella Coralis Vissanae Collegiatae Sanctissimae Mariae insieme a un organico orchestrale di nove elementi (tre ottoni, tre legni e tre archi), sotto la direzione del maestro Diego Minnozzi, autore degli arrangiamenti.
Il programma ha proposto una raffinata selezione di brani dedicati alla figura della Vergine Maria: si è passati da composizioni anonime del '700 e dell'800 a pagine celebri della musica rinascimentale e classica. Tra le esecuzioni più applaudite l'Exultate justi di Ludovico Viadana, l'Ave Maria di Jacob Arcadelt, il Dulcis Christe di Michelangelo Grancini, il Dies Irae di Wolfgang Amadeus Mozart e lo Stabat Mater di Zoltán Kodály. Non sono mancati i canti della tradizione mariana come Dell'aurora tu sorgi più bella e Il tredici maggio, per chiudere poi con un bis sulle note dell'Ave Maris Stella e I cieli immensi narrano di Benedetto Marcello.
L'evento ha confermato il valore fondamentale dell'arte e della fede come collanti sociali, capaci di mantenere viva la memoria e la cultura nei territori dell'entroterra montano.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
© RIPRODUZIONE RISERVATA - LaScansione. È consentita la citazione o la parziale riproduzione previa citazione della fonte e inserimento del link diretto all'articolo originale.
Nonostante l'accesso contingentato per via del cantiere post-terremoto, l'appuntamento ha registrato una grande e sentita partecipazione. Un momento di forte impatto emotivo è stata l'illuminazione dell'effigie della Madonna di Macereto, trasportata appositamente all'interno del Chiostro per l'occasione.
«Abbiamo partecipato a un'esperienza di vitalità: questo luogo, tanto caro a tutti noi, è vivo – ha sottolineato il parroco di riferimento per la zona di Visso, don Antonio Pio Capobianco –. Ci sono cuori vivi e preghiamo affinché torni presto a essere un punto di riferimento per bambini e adulti, esattamente come è sempre stato».
Un viaggio nella grande musica sacra
La serata ha visto protagonisti la Neraensis Capella Coralis Vissanae Collegiatae Sanctissimae Mariae insieme a un organico orchestrale di nove elementi (tre ottoni, tre legni e tre archi), sotto la direzione del maestro Diego Minnozzi, autore degli arrangiamenti.
Il programma ha proposto una raffinata selezione di brani dedicati alla figura della Vergine Maria: si è passati da composizioni anonime del '700 e dell'800 a pagine celebri della musica rinascimentale e classica. Tra le esecuzioni più applaudite l'Exultate justi di Ludovico Viadana, l'Ave Maria di Jacob Arcadelt, il Dulcis Christe di Michelangelo Grancini, il Dies Irae di Wolfgang Amadeus Mozart e lo Stabat Mater di Zoltán Kodály. Non sono mancati i canti della tradizione mariana come Dell'aurora tu sorgi più bella e Il tredici maggio, per chiudere poi con un bis sulle note dell'Ave Maris Stella e I cieli immensi narrano di Benedetto Marcello.
L'evento ha confermato il valore fondamentale dell'arte e della fede come collanti sociali, capaci di mantenere viva la memoria e la cultura nei territori dell'entroterra montano.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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