Crisi dei rifiuti nel Maceratese: Civico 22 denuncia lo stallo politico e il rischio privatizzazione
La grave crisi che sta travolgendo la
gestione dei rifiuti nella provincia di Macerata non fa più notizia, ma
continua a preoccuparci profondamente. Come Civico 22 e coalizione ‘Tolentino
Città Aperta’, anche attraverso l’azione e le battaglie portate avanti in
Consiglio comunale dal nostro consigliere Massimo D’Este prima delle sue
dimissioni, denunciamo da tempo questa deriva con interrogazioni, mozioni e
prese di posizione pubbliche.
Oggi tutti i nodi sono venuti al pettine.
Lo stallo sull’individuazione del nuovo sito provinciale e la necessità di
conferire i rifiuti fuori territorio stanno facendo schizzare le tariffe TARI
alle stelle come più volte già denunciato, scaricando sui cittadini i costi
dell'inconcludenza politica.
Anche se l’iter progettuale per ampliare
la discarica di Cingoli con una nuova vasca da 250mila metri cubi è ormai
concluso e si può passare alla fase operativa, la questione rimane grave e
complessa. Sia perché i tempi di realizzazione dell’impianto sono lunghi, sia
perché il sindaco di Cingoli, non mostra intenzione di recedere dalla posizione
più volte pubblicamente espressa di non concedere la realizzazione di una nuova
vasca se non in presenza dell’indicazione del sito che sarà destinato a
prenderne il posto.
Sito che ancora non c’è, visto che
l’autorità d’ambito ha dimostrato di non essere in grado di scegliere, pur
disponendo della graduatoria che è stata stilata dall’università Politecnica
delle Marche (furbescamente rimaneggiata in campagna elettorale per le ultime
amministrative). Come Civico 22 riteniamo ormai sterile lo scontro basato sulle
invettive tra schieramenti opposti, da un lato la destra che governa oggi
Regione e Provincia, dall'altro chi ha guidato il sistema negli anni passati.
Pur constatando come la situazione si sia
deteriorata sotto l'attuale amministrazione di destra, questo continuo
rinfacciarsi le colpe non offre alcuna soluzione. Al contrario, cela un
pericolo drammatico e cioè che la gestione è ormai talmente compromessa da
rischiare di dover ricorrere al privato, cedendogli una fetta significativa del
servizio pubblico con pesanti conseguenze per i cittadini. E il dubbio ci sorge
spontaneo, non sarà che questa ipotesi piace fin troppo alla destra?
In questo scenario pesa come un macigno la
mancata realizzazione del biodigestore al Cosmari e la conseguente perdita dei
fondi PNRR, provocata a suo tempo da evidenti ritardi e imperizia documentale.
Che si sia trattato di un’occasione persa lo hanno ribadito anche alcuni
autorevoli esponenti del PD durante la festa itinerante svoltasi a Tolentino.
Quel progetto avrebbe infatti consentito
al Cosmari di ammodernare l’impianto e di ricavare dalla vendita del biometano
importanti risorse necessarie al proprio risanamento, scongiurando forse il
rischio che il sito di Tolentino possa oggi diventare la sede del nuovo
termovalorizzatore previsto dal piano rifiuti regionale.
Certo, da qualche giorno possiamo stare
tutti più tranquilli, con l’esenzione del bollo auto prevista per il 2027,
riusciremo finalmente ad accantonare qualche risparmio per ammortizzare i
prossimi spaventosi aumenti della TARI in arrivo...
Civico 22 continuerà a battersi per
fermare i rincari in bolletta e per impedire che l'incapacità della politica
trasformi un patrimonio pubblico in una risorsa da svendere al privato o in una
minaccia ambientale per il nostro territorio.
Paolo Dignani- coordinatore Civico22
Tolentino

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