Grande successo per la 30ª "2 Giorni del Conero": oltre 50 auto storiche tra la Riviera e l'entroterra marchigiano
Tempo splendido e grande partecipazione per la “30ª 2 Giorni del Conero”, la classica di fine estate organizzata dal club CAEM/Lodovico Scarfiotti di Montecassiano. Oltre 50 equipaggi provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento per un lungo fine settimana tra le bellezze della Riviera del Conero e le colline del Maceratese e del Fermano.
L'edizione di quest'anno ha rivestito un significato speciale grazie alla concomitanza di tre importanti traguardi: il 50° anniversario del CAEM, il 30° del Bianchina Club (che ha affiancato la manifestazione con il raduno “La Bianchina alla 2 Giorni del Conero”) e il 60° anniversario dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
Tra Osimo, l'entroterra e la costa fermana
Con base al Natural Village Resort di Porto Potenza Picena, il tour è iniziato venerdì con la tappa a Osimo, accolta dalla sindaca Michela Glorio, e la visita guidata alle Grotte del Cantinone, prima della cena a Numana.
Nella giornata di sabato la carovana ha affrontato un itinerario di circa 120 km toccando Civitanova Alta, Montecosaro, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Rapagnano, fino all’Officina del Sole di Montegiorgio per la sosta e la visita alle cantine. Nel pomeriggio gli equipaggi hanno raggiunto Torre di Palme per ammirare il centro storico e le sue opere d'arte.
La serata si è conclusa con la consegna del 15° Memorial Gianmario Lazzarini, consegnato dal figlio Carlo a uno commosso Luigino Senigagliesi, amico del co-fondatore del CAEM.
Chiusura a Sirolo ed encomio ASI
La giornata conclusiva di domenica ha visto la carovana fare tappa a Sirolo, dove i partecipanti sono stati ricevuti dal sindaco Filippo Moschella e guidati alla scoperta del borgo tra il Teatro Cortesi e la Chiesa di San Nicolò.
Durante i saluti finali, il Commissario Delegato ASI Roberto Chiurlia ha espresso grande soddisfazione per il livello organizzativo, mentre il presidente del Bianchina Club, Enrico Longhi, si è complimentato per l'accoglienza e i paesaggi, auspicando l'assegnazione della prestigiosa Manovella d’Oro.
I gioielli a quattro ruote in sfilata
Accanto alle numerose Autobianchi Bianchina, il pubblico ha potuto ammirare pezzi d'epoca straordinari come la Lancia Flaminia Touring GTL del 1965, la Jaguar E-Type del 1969, la Chevrolet Corvette C1 del 1959, la Volkswagen Karmann Ghia Cabrio del 1968, oltre a modelli iconici di Alfa Romeo, Mercedes Benz, BMW e Alpine Renault.
L'organizzazione del CAEM/Scarfiotti ringrazia le amministrazioni comunali, le forze dell'ordine e gli sponsor del territorio che hanno reso possibile la riuscita dell'evento.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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