Sinistra Italiana sarà al presidio di
Cerreto d’Esi di martedì 15 settembre, insieme alle lavoratrici, ai lavoratori
e alle organizzazioni sindacali, in occasione dello sciopero nazionale indetto
negli stabilimenti Electrolux.
Saremo lì, consapevoli che questa vertenza
non riguardi unicamente il destino di uno stabilimento, ma il modello
industriale che vogliamo costruire per il nostro territorio, il nostro
entroterra, le nostre aree interne. La possibilità, per un intero bacino umano
e sociale di continuare a produrre lavoro qualificato, generare reddito
dignitoso e coltivare futuro: poli pubblico-privati per la riconversione
industriale, fondi territoriali per reindustrializzazione e occupazione, patti
territoriali per il lavoro e la produttività sociale.
In seguito alla conferma di chiusura da
parte di Electrolux dello stabilimento di Cerreto con un piano che prevede
1.450 esuberi in Italia, appare evidente la necessità di una nuova politica
industriale pubblica, capace di condizionare il sostegno alle imprese a precise
garanzie su occupazione, investimenti e continuità produttiva. Impiegare
strategicamente risorse nazionali ed europee per sostenere innovazione,
ricerca, formazione e transizione energetica, rafforzando le filiere locali e
la qualità del lavoro, senza rassegnazioni ad una apparentemente
incontrovertibile deindustrializzazione.
Anche il Segretario Nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, insieme alla comunità politica di SI, sarà presente al presidio di Cerreto d’Esi del 15 settembre con le lavoratrici, i lavoratori e le organizzazioni sindacali, in occasione dello sciopero nazionale indetto negli stabilimenti Electrolux.
In seguito alla conferma di chiusura da parte di Electrolux dello stabilimento di Cerreto con un piano, che prevede 1.450 esuberi in Italia, appare evidente la necessità di una nuova politica industriale pubblica capace di condizionare il sostegno alle imprese a precise garanzie su occupazione, investimenti e continuità produttiva. Impiegare strategicamente risorse nazionali ed europee per sostenere innovazione, ricerca, formazione e transizione energetica, rafforzando le filiere locali e la qualità del lavoro, senza rassegnazioni ad una apparentemente incontrovertibile deindustrializzazione.
Il 15 settembre Sinistra Italiana sarà quindi a Cerreto non soltanto per dire no alla chiusura di una fabbrica. Saremo presenti per tornare a difendere una idea di lavoro che non sia unicamente costo da comprimere alle logiche del profitto e del mercato.
Tommaso Melacotte - Segretario della
Federazione di Ancona – Sinistra Italiana

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