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Festa di San Francesco con la conferenza con Davide Rondoni

  La città di Tolentino accoglie il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, il poeta Davide Rondoni che venerdì 9 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco interverrà sul tema ‘Feriti dalla vita, aperti alla letizia’, a partire dal suo libro ‘La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo’. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni ci racconta l’uomo dietro al santo, ‘un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso’, mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d’Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall’insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la dif...

Preoccupazione per la situazione della Beko

 


Ieri mattina l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli ha partecipato al presidio dei lavoratori in sciopero dello stabilimento Beko di Melano di Fabriano davanti ai cancelli della fabbrica. L'assessore, presente insieme al collega allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro, ha ribadito la vicinanza della Regione ai lavoratori e alle loro famiglie, sottolineando come la vicenda Beko non riguarda soltanto un singolo sito produttivo, ma coinvolge l'intero territorio fabrianese e uno dei comparti che hanno fatto la storia economica della regione:

“Sono intervenuto per rappresentare ciò che la Regione Marche sta facendo e le iniziative che stiamo portando avanti a tutela dei lavoratori e del futuro industriale del territorio. La situazione di Beko non riguarda una sola azienda, ma un'intera comunità che nella sua storia ha rappresentato competenza, professionalità ed eccellenza manifatturiera di un territorio. Le Marche sono la culla dell'elettrodomestico: una storia che ha generato sviluppo, occupazione, competitività e un indotto fondamentale. Non stiamo parlando soltanto di fabbriche, ma di comunità intere la cui identità è legata a questi stabilimenti e che meritano rispetto e tutela dell’occupazione". L'assessore ha ricordato l'accordo sottoscritto il 14 aprile 2025 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, che aveva l'obiettivo di garantire stabilità e rilancio al sito produttivo di Melano.

Ma c’è preoccupazione per il calo dei volumi produttivi e il ritardo nell'attuazione del piano industriale. “Beko deve rispettare gli impegni assunti: i patti vanno mantenuti. Come diceva il giurista Ulpiano, pacta sunt servanda. Non si tratta soltanto di obblighi giuridici, ma di un impegno morale verso un'intera comunità. Gli investimenti previsti, oltre 60 milioni di euro, devono concretizzarsi in maniera fattiva in nuovi prodotti, innovazione, volumi e prospettive industriali di lungo periodo".

L'assessore ha sottolineato il lavoro svolto dalle istituzioni per salvaguardare gli stabilimenti marchigiani: “La Regione Marche e il Governo hanno fatto la loro parte. L'esercizio del Golden Power da parte del Ministero ha consentito di evitare la cessione dell'azienda e di mantenere aperti i siti di Melano, Fabriano e Comunanza. Ora occorre partire da qui per non subire passivamente ma rilanciare il sito e tutelare un patrimonio industriale che rappresenta una risorsa strategica per tutto il territorio". Consoli invita poi all'unità istituzionale: "Di fronte a una vertenza così importante, l'unità della politica e delle istituzioni è un valore aggiunto. Pur nelle differenze, è fondamentale costruire una linea di intervento condivisa e fare squadra per dare maggiore forza alla voce del territorio e ottenere risposte concrete”.

L'assessore ha ricordato che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato la Regione Marche per il prossimo 1^ ottobre nell'ambito dell'incontro dedicato a Beko Europe, occasione nella quale verrà ribadita la necessità di dare piena attuazione agli impegni assunti e di garantire il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento di Melano.

Mentre Tommaso Melacotte, segretario della Federazione di Ancona di Sinistra Italiana, ha espresso preoccupazione per la situazione: “Quello che sta continuando ad accadere negli stabilimenti Beko di Melano ed Electrolux di Cerreto d’Esi in seguito agli ultimi presidi non può essere derubricato a una sequenza di crisi aziendali separate. E’ in discussione una parte rilevante dell’apparato produttivo marchigiano e, con essa, la possibilità per il nostro territorio di continuare a essere sede di una manifattura qualificata, capace di generare occupazione, salari e innovazione.

A Melano, a quasi diciassette mesi dalla sottoscrizione dell’accordo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il bilancio appare tuttora inaccettabile. Mentre lo stabilimento continua a fare ricorso alla cassa integrazione, i volumi produttivi risultano significativamente ridotti e sono state programmate nuove giornate di fermata dello stabilimento. Sul versante degli investimenti i sindacati denunciano che una parte rilevante degli interventi previsti non risulta ancora concretamente realizzata. 

La vicenda Electrolux aggiunge un ulteriore elemento di gravità: a Cerreto d’Esi è stata confermata la prospettiva della chiusura dello stabilimento. Un gravissimo colpo per lavoratori e lavoratrici, famiglie e professionalità, ma anche un patrimonio produttivo sedimentato nel tempo e una rete economica che va ben oltre i confini dei singoli stabilimenti. Quando una multinazionale decide di ridurre la propria presenza produttiva in un territorio, non siamo più soltanto davanti a una decisione interna all’impresa: entrano in gioco interessi collettivi, risorse pubbliche, tenuta occupazionale e prospettive di sviluppo.

 

E quando le conseguenze concrete ricadono su lavoratori e lavoratrici, quella che si consuma non è soltanto una vertenza occupazionale, ma una questione politica che riguarda il modello di sviluppo sociale che vogliamo immaginare per il nostro territorio. Riteniamo necessario che le imprese che beneficiano di incentivi, ammortizzatori e altre forme di sostegno pubblico siano chiamate a rispondere di impegni altrettanto concreti sul piano occupazionale e produttivo.

 

Sinistra Italiana è nuovamente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, delle RSU e delle organizzazioni sindacali. Chiediamo alle istituzioni regionali e nazionali di assumere una posizione chiara e di esercitare fino in fondo le proprie prerogative. Melano e Cerreto d’Esi sono parte di una storia industriale che ha contribuito a costruire la forza economica delle Marche e del loro territorio. Non intendiamo assistere alla sua progressiva erosione come un processo naturale e inevitabile.

Sinistra Italiana è insieme a chi si organizza e chi lotta per non vedere trasformato il proprio posto di lavoro in una voce di costo da eliminare.

 

Perché la difesa dell’industria marchigiana non può essere affidata alla sola logica del mercato. Richiede una scelta politica. Il profitto non può essere l’unico criterio con cui si decide il futuro delle nostre comunità. Il lavoro non è merce. Le Marche non sono terra di conquista”.

Uguale preoccupazione da parte del sindaco Daniela Ghergo: “Oggi ho partecipato al presidio dei lavoratori Beko davanti allo stabilimento di Melano. Essere lì, insieme alle lavoratrici, ai lavoratori, alle rappresentanze sindacali e alle rappresentanze istituzionali nazionali e regionali, non è stato soltanto un dovere istituzionale: è la testimonianza di una città che non intende assistere in silenzio al ridimensionamento del proprio patrimonio industriale ed umano.

E’ stata importante la presenza di tanti sindaci del nostro territorio, uniti in un messaggio di compattezza per il futuro di un distretto industriale che coinvolge lavoratori provenienti da tante realtà limitrofe. Ed è stata importante la presenza dell’On. Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito Democratico, che ha portato solidarietà e un messaggio di vicinanza e di impegno nel difendere il futuro dei lavoratori e della nostra comunità.

Fabriano ha dato tantissimo al settore dell'elettrodomestico, costruendo competenze, eccellenza e qualità riconosciute a livello internazionale. Lo stabilimento di Melano rappresenta la storia e il futuro del nostro distretto produttivo. Non possiamo permettere che incertezze strategiche o scelte di riorganizzazione aziendale scarichino il loro peso sulle famiglie e sul nostro territorio. I punti fermi della nostra battaglia istituzionale sono prendere il rispetto dell’accordo siglato da BEKO al Ministero per le Imprese e per il Made in Italy ad aprile 2025, finora disatteso. Salvaguardare ogni singolo posto di lavoro, sia diretto che dell'indotto.

Incalzare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché mantenga la massima attenzione sulla vertenza e si arrivi a impegni vincolanti. La battaglia per il lavoro a Fabriano non è la battaglia di una singola azienda, ma riguarda il futuro di tutta la nostra comunità. Riguarda il futuro di un intero territorio leader nella produzione degli elettrodomestici, rimasto privo di una politica industriale che sappia governare le crisi e riqualificare i distretti. Da Beko a Electrolux, la mancanza della governance politica si fa sentire. Come Sindaco e come Amministrazione comunale saremo presenti in ogni sede, con i lavoratori e al fianco delle loro rappresentanze, per far valere con determinazione le ragioni della nostra terra da cui dipende il futuro dei nostri giovani”.

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