Primo ciak per "Italia Germania '44": a Sarnano le riprese del film sulla partita tra partigiani e soldati tedeschi
Al via le riprese di “Italia Germania ‘44”, il lungometraggio ispirato alla storia della celebre partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra un presidio di soldati tedeschi e i giovani del luogo. Una produzione interamente marchigiana curata da Stella Polare Films, Sydonia Production e Subwaylab, che impiegherà per il 90% maestranze e attori del territorio.
Il primo ciak è stato girato a Sassoferrato (nella frazione di Monterosso), mentre i set si sposteranno poi a Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e sui Monti Sibillini.
Sostegno istituzionale e valorizzazione del territorio
La pellicola beneficia dei contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ed è tra i progetti vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche, promosso e gestito da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, con il supporto dei Comuni coinvolti e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
«Italia Germania ’44 porta sullo schermo una vicenda custodita nella nostra memoria – dichiara Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission –. Al centro c’è una partita di calcio, ma ciò che il film racconta va oltre il campo: la storia di una comunità attraversata dalla guerra e la forza dei legami in un momento drammatico».
Una storia tra cronaca, sport e Resistenza
Nella primavera del 1944, con l'Italia divisa dal fronte e le Marche sotto occupazione nazifascista, l'idea di organizzare un incontro di calcio fu proposta dal sergente maggiore tedesco Walter Kobler per restituire un momento di normalità alla popolazione. A dirigere la sfida fu chiamato Mario Maurelli, celebre arbitro di Serie A nel dopoguerra, a cui oggi è intitolato lo stadio di Sarnano.
In campo si affrontarono ragazzi in gran parte legati alla Resistenza e nascosti "alla macchia", davanti a un pubblico formato da donne, bambini e anziani. Una vicenda diventata simbolo di tregua e solidarietà collettiva.
Regia, tecnologia e un cast d'eccezione
La regia del film, della durata di 90 minuti, è firmata dal collettivo Subwaylab (Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini), coautori del soggetto con Leonardo Martellini, su sceneggiatura di Claudio Centioni e Roberto Recchioni. Si tratta della prima produzione italiana girata con le avanzate camere cinematografiche Blackmagic 17K 65mm.
Il cast vede protagonisti Paolo Bernardini (nel ruolo di Mario Maurelli), Alex Lorenzin, Alessandro Fella, Rebecca Liberati, Chiara Renzi e David Paryla. Tra gli interpreti figura anche Francesco Pannofino (nel ruolo di Cesare) e due campioni del calcio italiano: l'ex difensore juventino Moreno Torricelli e l'ex capocannoniere di Serie A Dario Hübner.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
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