Sabato 19 settembre Rifondazione Comunista
riaprirà (dopo oltre 15 anni) la storica sede di viale Indipendenza nel
capoluogo maceratese, intitolata a Carlo Giuliani. Durante la giornata
inaugurale, che si protrarrà dall’ora di pranzo fino a sera, saranno previsti
dibattiti, stand-up comedy e musica. Oltre ad essere una giornata di festa, si
tratta di una prima espressione delle attività politiche, sociali e culturali
che il nuovo spazio intende ospitare.
Il partito è sempre rimasto attivo in
provincia occupandosi principalmente di sanità, ricostruzione post-sisma e
diritti dei terremotati (contribuendo a dar vita al Comitato 30 Ottobre di
Tolentino), rilancio delle aree interne e seguendo da vicino la delicata
vicenda riguardante la gestione del servizio idrico pubblico accanto ai
comitati per L’Acqua Bene Comune, dunque la riapertura di questo spazio è un
traguardo importante che nasce grazie lavoro svolto negli ultimi anni dai
Giovani Comunisti nelle scuole, nelle università e nel territorio maceratese e
alla collaborazione di tanti cittadini e militanti interessati al progetto.
Questo percorso ha permesso di ricostruire
una presenza politica radicata, che ora vuole estendersi ai luoghi di lavoro,
ai quartieri e alla cittadinanza, mettendo in relazione generazioni, condizioni
sociali ed esperienze differenti. In una Macerata nella quale gli spazi liberi
di aggregazione sono sempre più limitati e spesso subordinati a logiche
commerciali, la sede Carlo Giuliani vuole diventare un luogo politico, sociale
e culturale aperto a tutti nella misura in cui la visione sulle tematiche sia
comune. Sarà uno spazio dichiaratamente comunista, orientato alla
partecipazione democratica, al confronto e al dialogo con cittadinanza, forze
sociali, politiche e istituzioni, mantenendo la propria autonomia.
Al suo interno sono presenti già un’aula
studio, una sala prove musicale e ambienti destinati a incontri, dibattiti e
attività sociali che saranno concessi a titolo gratuito, destinati a chi non
dispone delle risorse necessarie per studiare, suonare, riunirsi o organizzare
iniziative al fine di contrastare la trasformazione della socialità, della
cultura e della partecipazione ad un privilegio per pochi.
E’ anche in questo che risiede il valore
attuale di un’organizzazione comunista: costruire legami durevoli tra
lavoratori, studenti, precari e cittadini, ricondurre bisogni e difficoltà
vissuti individualmente alle loro cause comuni e offrire strumenti concreti per
organizzarsi e intervenire nella vita pubblica. La riapertura della sede vuole
quindi dare nuovo slancio alla costruzione di una comunità politica e sociale
capace di partire dal basso e di restituire alla partecipazione una dimensione
quotidiana, collettiva e trasformativa.
da Alessandro Campetella - Rifondazione
Comunista Macerata

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