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Festa di San Francesco con la conferenza con Davide Rondoni

  La città di Tolentino accoglie il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, il poeta Davide Rondoni che venerdì 9 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di San Francesco interverrà sul tema ‘Feriti dalla vita, aperti alla letizia’, a partire dal suo libro ‘La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo’. Immaginando un intimo dialogo con San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni ci racconta l’uomo dietro al santo, ‘un uomo capovolto, ben più di un rivoltoso’, mai incline ai compromessi, umile e tormentato eppure ricolmo di una letizia e una fede incrollabili che lo hanno condotto al cospetto di un papa e persino di un sultano. Con la delicatezza e la soavità di una poesia, Davide Rondoni ci consegna un ritratto inedito del poverello d’Assisi e immagina una conversazione a cuore aperto con il santo in cui, ispirato dall’insegnamento francescano, affronta argomenti attuali come la dif...

Prioretti sulle sanzioni agli agricoltori: prima di puntare il dito, il Comune guardi alle condizioni delle sue strade

 


In merito alle sanzioni inflitte ad alcuni proprietari di terreni dopo il maltempo, ritengo necessario fare alcune considerazioni. Se Sclavi avesse reale conoscenza del territorio non umilierebbe così il mondo agricolo.

Parto da un principio fondamentale: le regole devono essere rispettate da tutti, cittadini e istituzioni. Se vengono accertate irregolarità, è corretto contestarle e non chiedo deroghe né intendo difendere comportamenti non conformi. Tuttavia, una cosa è accertare le responsabilità individuali, un'altra è la scelta di dare un tale risalto pubblico alle sanzioni, con il rischio di far passare il messaggio che il mondo agricolo sia responsabile di quanto accaduto sulle nostre strade.

Preciso che questo non è un atto d’accusa nei confronti del personale comunale, ma è rivolto solo ed esclusivamente al Sindaco e alla sua Amministrazione. Come già avvenuto con gli accertamenti Tari alle aziende di un anno fa e con gli espropri della pista ciclabile, effettuati senza alcun controllo preventivo, anche questa volta dimostrano una mancanza di senso di responsabilità e di adeguatezza rispetto al ruolo che rivestono.

Non sono di certo populista, ma, sollecitata da tanti cittadini, sento il dovere di dire la mia: le condizioni di alcune strade sono talmente critiche da rendere difficoltoso, in determinati punti, persino il passaggio di un’ambulanza. A questo si aggiungono lo sfalcio dell’erba precario, manutenzioni sommarie, tombini occlusi (spesso puliti dagli stessi privati per evitare danni alle proprie abitazioni) e cunette non adeguatamente curate.

Trovo sconvolgente soprattutto un tale risalto pubblico, come se l’Ente fosse senza peccato e la colpa dei disagi fosse esclusivamente degli agricoltori che non svolgono adeguatamente il loro lavoro. Sono diversi anni che questa Amministrazione lascia le strade esterne (e non solo quelle) in condizioni di abbandono. E non è la denuncia strumentale di un consigliere comunale di opposizione: lo dicono i cittadini, gli abitanti di quelle zone, i lavoratori, gli agricoltori e tutti coloro che quelle strade le percorrono quotidianamente.

La gestione delle acque pluviali è una materia complessa che non riguarda soltanto i fossi privati, ma coinvolge anche le infrastrutture pubbliche: cunette, caditoie, attraversamenti, pertinenze stradali e manutenzione del verde.

Se è giusto chiedere ai privati di rispettare i propri obblighi, è altrettanto doveroso verificare ciò che compete all'ente pubblico. Occorre quindi garantire che la manutenzione delle nostre strade, lo sfalcio dell'erba e la pulizia dei sistemi pubblici di deflusso vengano effettuati dal Comune con tempestività ed efficienza. Le responsabilità non possono essere a senso unico.

Non si tratta di riconoscere privilegi, ma di garantire rispetto ed equilibrio. Sono proprio gli agricoltori, che con il loro lavoro quotidiano, svolgono un ruolo fondamentale nella cura e nel presidio del nostro territorio, ad essere tra i primi a subire i danni del maltempo. In un momento in cui anche molti giovani scelgono di investire nell’agricoltura a Tolentino e di costruire qui il proprio futuro, credo che vadano accompagnati e sostenuti, non additati come responsabili dei problemi del territorio.

Mi si consenta un po’ di sarcasmo: sono sempre molto misurata e rispettosa nei toni, ma francamente, di fronte a tanta arroganza, non ci sto. Sclavi si faccia prestare la bicicletta dall’assessore Aloisi che (ci dicono) pare stia studiando da candidato sindaco e, se riesce a non perdersi, visto che nonostante quattro anni da sindaco scambia ancora una contrada per un’altra, percorra tutte le strade esterne. Potrà così rendersi conto personalmente di quali siano le loro reali condizioni.

Monia Prioretti, consigliere comunale di Fratelli d’Italia

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