Macerata – Come da tradizione, il primo appuntamento del nuovo anno accademico di Ingegneria Umanistica si apre alla città ed è pronto ad accogliere appassionati, studiosi e curiosi. L'incontro, liberamente aperto al pubblico, è fissato per mercoledì 7 ottobre alle ore 16:00 presso la sede del Minimo Teatro, in Borgo Sforzacosta 275 (per informazioni e contatti: tel. 347 1054651).
UN PERCORSO UNICO NEL PANORAMA NAZIONALE
L'Ingegneria Umanistica, ideata e diretta da Maurizio Boldrini, rappresenta un'eccezione rara e preziosa nel panorama teatrale italiano contemporaneo. Si tratta di un laboratorio permanente capace di portare avanti una ricerca artistica e concettuale radicale, collocandosi nettamente al di fuori dagli schemi convenzionali delle scuole tradizionali. Il progetto non si limita all'ambito scenico, ma estende il proprio raggio d'azione e di indagine verso campi disciplinari contigui come la filosofia, l'architettura, la politica e la medicina, creando un fecondo punto d'incontro tra arte e vita.
DAL REPERTORIO DI ESTETICA ALLA COINCIDENZA POESIA/INNOCENZA
Da ben due anni la classe operativa del Minimo Teatro è impegnata nell'elaborazione del Repertorio di estetica, un vero e proprio giacimento di esperienze e saperi sul campo. Sarà proprio da questa vasta riserva di conoscenza che verranno estratte le linee guida e le indicazioni operative per la nuova annualità, focalizzata sullo studio e sulla pratica della suggestiva coincidenza tra Poesia e Innocenza.
LA RICEZIONE SENSORIALE E LA NUOVA SFIDA ARTISTICA
Al centro del percorso metodologico ci sarà la prima fase della ricezione sensoriale, ovvero quel momento puro e primordiale che precede la vera e propria fase comunicativa. In questa prospettiva, la Poesia viene intesa come quel breve e folgorante mutismo attonito prima di qualsiasi elaborazione formale o concettuale. Una sfida espressiva del tutto inedita per gli allievi e per gli operatori: il compito artistico, nuovissimo e ambizioso, sarà infatti quello di accompagnare e condurre per mano l'innocenza della percezione verso nuove forme di manifestazione scenica e umana.
Luca D'Innocenzo – Direttore responsabile / Redazione laScansione
Un altro modo di raccontare il territorio
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