Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Martedì 16 marzo al Consiglio comunale di Tolentino si parlerà di
terremoto con il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e di centro
storico, con un’interrogazione del Partito Democratico: “C’era un tempo in cui
il centro storico era il cuore pulsante di Tolentino, luogo di incontro, di
iniziative culturali, di mostre, di spettacoli.
Purtroppo da anni, anche a causa degli eventi sismici ma non solo, la
parte antica della città sta subendo un apparentemente irreversibile processo
di ‘desertificazione’. La bellissima Piazza della Libertà, adibita sempre più
spesso a parcheggio auto, fa da impietosa cornice a vie semi deserte e
saracinesche abbassate”.
Per il Pd “il centro va rivitalizzato anche attraverso un’adeguata
promozione delle manifestazioni che sono state in passato il fiore
all’occhiello di Tolentino e che invece oggi sono state relegate ai margini. Va
inquadrata in quest’ottica l’interrogazione che verrà presentata dai
Consiglieri di minoranza del Partito Democratico al fine di verificare se
l’attuale Giunta intende valorizzare, come merita, il Museo Internazionale
dell’Umorismo nell’Arte, unico museo al mondo nel suo genere, sia per
l’originalità e il pregio, sia per il numero delle opere presenti.
In particolare si chiederà al sindaco ed all’organo esecutivo del Comune
a che punto è la catalogazione delle opere presenti e se intendono partecipare
ai bandi regionali per il reperimento dei fondi necessari per la valorizzazione
del Museo”.
Ed al centro storico è legato anche il possibile spostamento delle
scuole: “Solo qualche settimana fa (fine gennaio 2019) il Sindaco dichiarava
pubblicamente che si prospettava uno spostamento delle scuole elementari e
medie dal Centro, salvo poi rimangiarsi (parzialmente) la parola in
considerazione delle proteste crescenti.
Siamo contenti di questo ‘cambio d’idea’ ma conoscendo bene la coerenza
che connota questa maggioranza, continueremo nei prossimi giorni e con maggiore
impegno a raccogliere le firme contro la delocalizzazione delle scuole dal
centro, al fine di evitare ulteriori piroette.
La raccolta delle firme non è un atto ostile, contro l’attuale
maggioranza, ma vuole semplicemente dare maggiore peso ad una scelta di buon
senso, facendo capire a chi di dovere che la città di Tolentino non vuole la
delocalizzazione della scuola media Don Bosco e non vuole far morire il Centro
storico della città”.
Ed anche il Partito Comunista è contrario allo spostamento delle scuole: “Abbiamo
sollecitato più volte la società civile e la Politica Tolentinate a mobilitarsi
contro l’azione politica, secondo noi scellerata, dell’attuale governo
cittadino. Constatiamo, dopo alcuni giorni, che il nostro appello non è caduto
nel nulla, infatti, ultimamente riscontriamo l’avvenuta mobilitazione tramite
una raccolta di firme contro l’ipotesi paventata dall’amministrazione comunale
di decentrare l’istituto scolastico ‘Don Bosco’ in zona Pace”.
E contro la ‘penalizzazione’ del Centro Storico il Partito Comunista
chiede anche un ‘consiglio aperto’: “Se, eventualmente, non ci fossero le condizioni per l’
adeguamento sismico individuare altro sito sempre all’interno o nei pressi del
centro storico che permetta di non
delocalizzare e di mantenere l’ organizzazione scolastica attuale.
Il Centro Storico è già fortemente danneggiato e indebolito dagli eventi sismici
del 2016 non ha bisogno di altre penalizzazioni. Auspichiamo, parallelamente,
la creazione di un Comitato aperto a tutte le forze Civiche e Politiche che
condividono questa battaglia e che ne vogliano far parte superando le
differenze che ci sono nella normale vita politica cittadina per il bene comune
della città. Comitato che necessariamente dovrà ragionare su un idea più ampia rispetto l’ organizzazione futura
del centro storico, visto che la questione del suo rilancio è sul tavolo da
troppo tempo ed è ancora rimasta irrisolta”.

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