Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Se l'è vista con un avversario inizialmente tra i più accreditati per la vittoria finale, tenendogli testa e mostrando ottime trame.
Il centrocampista Roberto Grieco, per la prima da titolare dopo il suo ritorno in gialloblu, ha risposto con una bella prestazione che, insieme a una Fermana d'acciaio, è servita per neutralizzare la Ternana: "E' stata una buona partita dal punto di vista personale e di squadra, è andata bene.
Vicino a Giandonato si sta bene, a me piace giocare la palla, anche a lui quindi è un'alchimia possibile - commenta il centrocampista che poi torna sull'episodio del rigore negato alla Fermana - Io ho calciato, secondo me era rigore netto anche perché Altobelli l'ha presa con la mano quindi quello è rigore.
Certo che tre penalty contro in una settimana mi sembrano tanti. Comunque, guardiamo avanti, c'è un'altra partita che richiederà un enorme sforzo". Sforzo che si è fatto sentire sulle gambe, al rientro in campo, dopo diversi mesi di assenza: "Alla fine ammetto che ero un po' stanco - spiega Grieco - Da quattro mesi non giocavo una partita da titolare ed è normale che non si riesca di mantenere il ritmo per tutta la gara quindi nel secondo tempo ho un po' faticato.
Tutti comunque dobbiamo combattere e io ho tenuto duro perchè volevo continuare fino alla fine. E' vero - conferma interrogato a riguardo - mister Destro si è molto arrabbiato dopo Fano, aveva ragione, abbiamo fatto una brutta prestazione, ma credo che ci siamo rifatti".
Grieco poi torna sul suo ritorno in gialloblu dopo che l'estate scorsa le strade si erano divise: "Sono stata due mesi senza squadra, pur allenandomi sempre. Si vorrebbe sempre giocare quindi, pur sapendo la situazione in cui verteva, ho scelto Matera sperando comunque di finire la stagione.
A quel punto, avendo disputato già una partita della stagione (in Coppa Italia) con la Fermana, sapevo che potevo tornare solo a Fermo, ma sapevo anche che la squadra stava andando bene, il centrocampo era completo. Non avevo assolutamente certezza che sarei potuto tornare e quando si è manifestata questa possibilità sono stato contento di coglierla".
Chiude poi con una riflessione tra il girone C in cui ha giocato a Matera e il girone B, della Fermana: "Non voglio dire che sia più semplice quello del Sud. Ci sono piazze calde, è un girone duro, ma si fa grande fatica con le prime 5-6 squadre. Nel girone B ogni partita è dura. Basta guardare nella zona retrocessione, la Paganese ha fatto pochissimo punti, da noi chi combatte per salvarsi ha 35 punti".
Redazione - la Scansione.net
Il centrocampista Roberto Grieco, per la prima da titolare dopo il suo ritorno in gialloblu, ha risposto con una bella prestazione che, insieme a una Fermana d'acciaio, è servita per neutralizzare la Ternana: "E' stata una buona partita dal punto di vista personale e di squadra, è andata bene.
Vicino a Giandonato si sta bene, a me piace giocare la palla, anche a lui quindi è un'alchimia possibile - commenta il centrocampista che poi torna sull'episodio del rigore negato alla Fermana - Io ho calciato, secondo me era rigore netto anche perché Altobelli l'ha presa con la mano quindi quello è rigore.
Certo che tre penalty contro in una settimana mi sembrano tanti. Comunque, guardiamo avanti, c'è un'altra partita che richiederà un enorme sforzo". Sforzo che si è fatto sentire sulle gambe, al rientro in campo, dopo diversi mesi di assenza: "Alla fine ammetto che ero un po' stanco - spiega Grieco - Da quattro mesi non giocavo una partita da titolare ed è normale che non si riesca di mantenere il ritmo per tutta la gara quindi nel secondo tempo ho un po' faticato.
Tutti comunque dobbiamo combattere e io ho tenuto duro perchè volevo continuare fino alla fine. E' vero - conferma interrogato a riguardo - mister Destro si è molto arrabbiato dopo Fano, aveva ragione, abbiamo fatto una brutta prestazione, ma credo che ci siamo rifatti".
Grieco poi torna sul suo ritorno in gialloblu dopo che l'estate scorsa le strade si erano divise: "Sono stata due mesi senza squadra, pur allenandomi sempre. Si vorrebbe sempre giocare quindi, pur sapendo la situazione in cui verteva, ho scelto Matera sperando comunque di finire la stagione.
A quel punto, avendo disputato già una partita della stagione (in Coppa Italia) con la Fermana, sapevo che potevo tornare solo a Fermo, ma sapevo anche che la squadra stava andando bene, il centrocampo era completo. Non avevo assolutamente certezza che sarei potuto tornare e quando si è manifestata questa possibilità sono stato contento di coglierla".
Chiude poi con una riflessione tra il girone C in cui ha giocato a Matera e il girone B, della Fermana: "Non voglio dire che sia più semplice quello del Sud. Ci sono piazze calde, è un girone duro, ma si fa grande fatica con le prime 5-6 squadre. Nel girone B ogni partita è dura. Basta guardare nella zona retrocessione, la Paganese ha fatto pochissimo punti, da noi chi combatte per salvarsi ha 35 punti".
Redazione - la Scansione.net
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