Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
A
maggio al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, è in
programma l’ultima visione dell’anno accademico della rassegna cinematografica
‘La decima musa’, con introduzione alla visione filmica del prof. Alberto Cingolani
e il buffet offerto da Cellulopoli, proponendo cinque film di grande spessore
artistico con un filo conduttore che racconta la vita dei bambini e dei giovani
nel mondo.
La rassegna inizia giovedì 2 maggio ore 21.15, con il film diretto da
Philippe Godeau, ‘Il viaggio di Yao’, che racconta la storia di Yao, che vive
nel nord del Senegal, ha 13 anni e vuole incontrare a tutti i costi il suo
idolo: Seydou Tall, interpretato da Omar Sy, un celebre attore francese
invitato a Dakar per presentare il suo nuovo libro. Per realizzare il suo sogno
Yao organizza la sua fuga a 387 km da casa. Toccato dal gesto del ragazzo,
Seydou decide di riaccompagnarlo a casa attraversando il paese…
Il film è una
storia di incontri, con il sapore antico dei racconti orali intorno al fuoco,
alla ricerca delle peculiarità di una terra ancestrale per Seydou, come per
l’umanità intera, che non vuole perdere la sua identità. Un viaggio sempre più
spirituale, fra purezza e naïveté, che scioglierà il bounty, con al cuore la
paternità, quella in prima persona così come quella vissuta da un figlio che
non ha mai conosciuto molto della sua terra d’origine.
Giovedì 9 maggio un
altro film, diretto da Nadine Labaki, ‘Cafarno’ mette al centro una storia di
bambini, usati come grimaldello emotivo per vincere le resistenze altrui, e
ottenere ciò che si desidera: un aumento di stipendio, un grosso favore, la
commozione dei tuoi spettatori.
Il film, vincitore a Cannes del Premio della
Giuria e del Premio ecumenico, racconta la storia del piccolo protagonista,
Zain Al-Rafeea, profugo siriano, rifugiato in Libano, che ora vive in Norvegia
coi genitori e ha imparato a leggere e scrivere, cosa che all’epoca delle
riprese non sapeva fare. Infatti il film non ha solo aiutato Zain a rifarsi una
vita, ma anche altri ragazzi coinvolti nelle riprese, che vivevano in
condizioni estreme: Labaki e il produttore Khaled Mouzanar hanno istituito una
borsa di studio per offrire loro una possibilità di vita migliore.
Giovedì 16
maggio ‘Un'altra vita – Mug’, (vincitore di un premio a Berlino), diretto da
Malgorzata Szumowska, riporta lo spettatore in Europa, raccontando la storia di
Jacek, che vive in Polonia, ama l’heavy metal, la sua fidanzata e il suo cane.
La sua famiglia e i parrocchiani del suo paesino lo trovano un tipo bizzarro e
divertente.
Jacek lavora presso il cantiere edile di quella che dovrebbe
diventare la statua di Cristo più alta del mondo. Dopo che un grave incidente
lo sfigura completamente, tutti gli occhi vengono puntati su di lui mentre si
sottopone al primo trapianto facciale del Paese.
Giovedì 23 maggio ‘Sarah e
Saleem’, diretto da Muayad Alayan, segue la storia extraconiugale tra Sarah, proprietaria
di un caffè ebraico e Saleem, fattorino arabo. La passione segreta tra i due
avrà delle conseguenze ben più importanti della crisi dei loro matrimoni, in
una Gerusalemme in cui anche una storia privata tra due persone scatena
conseguenze politiche e sociali di portata inimmaginabile.
La rassegna è chiusa
giovedì 30 maggio dal film ‘Quando eravamo fratelli’, diretto da Jeremiah Zagar
e tratto da un libro di Justin Torres che nasce da un’esperienza di vita vera,
ha come protagonisti tre fratelli portoricani Manny, Joel e Jonah, che vivono
in una zona arretrata degli Stati Uniti chiamta Utica. La storia tratta della
loro complicità e del rapporto con i loro genitori: un affetto spesso
interrotto da litigi furibondi, dagli abbandoni e dai rientri di un padre
impulsivo e manesco, e con tutte le ripercussioni che ciò ha sull’equilibrio di
famiglia in casa.

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