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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Certezza della pena e crisi culturale i temi trattati al convegno di "Insieme in Sicurezza”

In una sala gremita, anche il questore Antonio Pignataro è intervenuto ieri pomeriggio  all’Hotel Claudiani per l’iniziativa organizzata dall’Associazione Onlus “Insieme in Sicurezza”.

Ringraziando l’associazione nelle persone del presidente Romeo Renis e del presidente onorario Giorgio Iacobone per l’impegno e l’importanza dei temi ogni volta trattati il questore di Macerata a malincuore ha affermato di ritenere per sua esperienza che oggi la certezza della pena non c’è, chi compie reati deve essere punito ovviamente in maniera umana, aggiungendo che gli stranieri senza permesso di soggiorno che delinquono dovrebbero scontare la pena nei loro stati di provenienza.

Il procuratore della repubblica di Viterbo Massimiliano Siddi ha parlato di certezza del diritto, che c’è solo quando l’applicazione della norma è effettiva e prevedibile.

Tutti i giudici devono applicare le norme relative a reati nella stessa maniera, solo così si può avere la certezza del diritto.

“La principale difficoltà oggi è che i legislatori nn scrivono le norme in modo chiaro e quindi, a volte non facilmente applicabili. Si avrà certezza della pena solo quando si avrà certezza e chiarezza della norma.” Ha concluso dicendo che il faro della giustizia deve essere comunque la nostra costituzione e i diritti in essa contenuti.

Per il magistrato di sorveglianza delle Marche Filippo Scapellato, il problema principale correlato al senso di insicurezza dei cittadini deriva dai tempi della giustizia, il vero problema del sistema italiano è quello dei tempi, la giustizia italiana è lenta.

Il sistema è impostato troppo sul discorso dei diritti e delle garanzie che hanno portato alla dilatazione eccessiva dei tempi del processo, per cui una condanna diventa definitiva dopo troppo tempo e questo accade solo in Italia, non negli altri stati europei.

Per il sociologo Massimiliano Colombi come afferma l’antropologo-sociologo Didier Fassin, viviamo nell’era del castigo: oggi c’è un’ossessione legata al punire! C’è una nuova cornice culturale in cui c’è una dimensione emotiva irrazionale mentre ci stanno vendendo il tema della certezza della pena e dell’insicurezza come dimensione squisitamente razionale.
 
E’ un imbroglio culturale. Oggi siamo più disponibili a concedere la nostra fiducia a chi ci dichiara un aumento della severità delle norme convinti erroneamente che questo comporti una diminuzione dei reati.

Per il sociologo non è vero che la legge è uguale per tutti, le diseguaglianze sociali fanno sì che gli emarginati, gli ultimi, i disagiati non godano della certezza del diritto, le diseguaglianze impattano sull’applicazione del diritto.

Far discendere dal voto la legittimazione di cosa è giusto e sbagliato, sicuro e insicuro, è la crisi dello stato di diritto.

La grande peste oggi è il tema della solitudine che fa percepire in maniera smisurata il senso di insicurezza perché non si percepisce più la comunità come protezione dai rischi sociali. C'è necessità di ritrovare il senso di comunità .

Al dibattito sono intervenuti l’assessore del comune di Macerata Mario Iesari, Fulvio Mercanti segretario regionale Silp Cgil e Gianluca Romagnoli segretario provinciale del sindacato autonomo di polizia.

Redazione - la Scansione.net




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