Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università di Macerata, l'intervento di Stefano Di Pietro (PD)
Durante l’inaugurazione dell’anno accademico il Rettore Francesco Adornato ha lanciato un appello all’Amministrazione comunale per un confronto serrato e di alto profilo tra Comune e Università per stabilire una strategia comune per Macerata, che ormai è a tutti gli effetti una Città universitaria.
E’ una richiesta d’incontro assolutamente giusta e che va accolta immediatamente e che il nostro partito si farà carico di sollecitare.
E’infatti, importante discutere delle strategie della Città tenendo conto della centralità in essa degli studi e della ricerca e soprattutto dell’Università, che negli anni precedenti si è trasformata da un Ateneo d’elite di poche centinaia di studenti in una Università di massa con migliaia di iscritti e frequentanti.
Un processo che, tra l’altro, porta la Città ad avere migliaia di ospiti permanenti, tanto che la sua popolazione aumenta in maniera esponenziale praticamente per tutto l’arco dell’anno e pone inediti problemi soprattutto di servizi che è impossibile eludere.
Inoltre bisogna tener conto che sono state di grande importanza sia il terreno dell’umanesimo che innova messa in campo dal passato rettore Pierluigi Lacchè, che la forte impronta internazionale data dall’attuale Rettore Francesco Adornato.
Entrambe questi terreni impongono a Macerata la necessità di confrontarsi con tematiche generali e in un respiro europeo ed internazionale, che impongono alla Città un confronto che superi ampiamente le mura cittadine e si rivolga al mondo e ai suoi nuovi contenuti, mettendo da parte questioni come quella dell’ex Upim che al confronto di questo scenario sono veramente delle piccole cose.
Infatti, all’interno della crisi Macerata può e deve trovare delle grandi opportunità nella strada della innovazione e della ricerca, delle “città creative”, del sistema della conoscenza e della ricerca.
Se è vero che alla produzione di merci si sta sostituendo un sistema di produzione di idee e di beni immateriali, la nostra Città può trovare in sé i punti di forza con cui rispondere alla crisi, valorizzando in primo luogo le risorse del capitale umano che possiede. E in questo percorso il ruolo dell’Università è centrale e il nostro Partito ne è fermamente convinto.
Stefano Di Pietro - Segretario del Circolo del PD di Macerata
Foto: Gentili - Sabbatini
E’ una richiesta d’incontro assolutamente giusta e che va accolta immediatamente e che il nostro partito si farà carico di sollecitare.
E’infatti, importante discutere delle strategie della Città tenendo conto della centralità in essa degli studi e della ricerca e soprattutto dell’Università, che negli anni precedenti si è trasformata da un Ateneo d’elite di poche centinaia di studenti in una Università di massa con migliaia di iscritti e frequentanti.
Un processo che, tra l’altro, porta la Città ad avere migliaia di ospiti permanenti, tanto che la sua popolazione aumenta in maniera esponenziale praticamente per tutto l’arco dell’anno e pone inediti problemi soprattutto di servizi che è impossibile eludere.
Inoltre bisogna tener conto che sono state di grande importanza sia il terreno dell’umanesimo che innova messa in campo dal passato rettore Pierluigi Lacchè, che la forte impronta internazionale data dall’attuale Rettore Francesco Adornato.
Entrambe questi terreni impongono a Macerata la necessità di confrontarsi con tematiche generali e in un respiro europeo ed internazionale, che impongono alla Città un confronto che superi ampiamente le mura cittadine e si rivolga al mondo e ai suoi nuovi contenuti, mettendo da parte questioni come quella dell’ex Upim che al confronto di questo scenario sono veramente delle piccole cose.
Infatti, all’interno della crisi Macerata può e deve trovare delle grandi opportunità nella strada della innovazione e della ricerca, delle “città creative”, del sistema della conoscenza e della ricerca.
Se è vero che alla produzione di merci si sta sostituendo un sistema di produzione di idee e di beni immateriali, la nostra Città può trovare in sé i punti di forza con cui rispondere alla crisi, valorizzando in primo luogo le risorse del capitale umano che possiede. E in questo percorso il ruolo dell’Università è centrale e il nostro Partito ne è fermamente convinto.
Stefano Di Pietro - Segretario del Circolo del PD di Macerata
Foto: Gentili - Sabbatini
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