Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Conto alla rovescia per il via del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia, realizzato in 15 tappe fra città e territori attraverso un tema cardine da cui partire e riflettere: RESTANZA, termine nato dall’antropologo Vito Teti e tema nazionale di IT.A.CÀ 2019.
Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza.
Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura a due realtà colpite dai terremoti 2016/2017, Ussita e Fiastra, all’interno del Parco Nazionale Monti Sibillini, tappa che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.
La prima edizione di IT.A.CÀ Parco Nazionale dei Monti Sibillini è nata dall’incontro tra C.A.S.A.
Cosa Accade Se Abitiamo (Ussita) e Alcina -Centro di Educazione Ambientale (Fiastra), organizzatori del festival, con il patrocinio del Comune di Ussita, del Comune di Fiastra e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Tutto questo è stato possibile grazie al confronto, al supporto e all’impegno di tantissime persone, territori e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.
La Restanza - termine nato dall’antropologo Vito Teti e tema nazionale del festival IT.A.CÀ 2019 – è per noi una riflessione collettiva e aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro l’abbandono e lo spopolamento delle aree interne dell’Appennino Centrale.
Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l’una dell’altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall’alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti.
Diritto a partire, restare, tornare, arrivare.
Dovere di accogliere e non abbandonare.
L'obiettivo a lungo termine è quello di unire sempre di più i territori sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÁ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili ma non per questo marginali.
Dopo il festival si terrà un incontro tecnico e di messa in rete per l'edizione 2020. Per chiunque fosse interessato a partecipare: casa@portodimontagna.it
Redazione - laScansione.net
Da un lato il fenomeno dei piccoli centri italiani che nonostante lo spopolamento massiccio, mostrano il coraggio di reinventarsi e creare nuove opportunità di accoglienza, dall’altro una rete di persone che compie ogni giorni grandi sforzi per dar luce al fenomeno, presidiando i territori e mostrando tutto il senso di solidarietà diffusa e di quell’appartenenza che lentamente sembrerebbe scomparire, ma che invece esiste, pulsa e vuole emergere con tutta la sua forza.
Tante le novità di quest’anno, in primis la scelta significativa di cedere la palma di apertura a due realtà colpite dai terremoti 2016/2017, Ussita e Fiastra, all’interno del Parco Nazionale Monti Sibillini, tappa che dal 25 al 28 aprile lancia la rassegna in nazionale.
La prima edizione di IT.A.CÀ Parco Nazionale dei Monti Sibillini è nata dall’incontro tra C.A.S.A.
Cosa Accade Se Abitiamo (Ussita) e Alcina -Centro di Educazione Ambientale (Fiastra), organizzatori del festival, con il patrocinio del Comune di Ussita, del Comune di Fiastra e del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Tutto questo è stato possibile grazie al confronto, al supporto e all’impegno di tantissime persone, territori e realtà che credono e vogliono impegnarsi per un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive, coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.
La Restanza - termine nato dall’antropologo Vito Teti e tema nazionale del festival IT.A.CÀ 2019 – è per noi una riflessione collettiva e aperta su come abitare le terre colpite dal sisma, contro l’abbandono e lo spopolamento delle aree interne dell’Appennino Centrale.
Riscoperta di memorie e tradizioni perdute per strada, comunità inclusive che si prendono cura l’una dell’altra, messa in discussione dei modelli di sviluppo ostili e calati dall’alto, identità interrotte da recuperare, territorio come bene ma anche come responsabilità comune, centralità e tutela del patrimonio naturalistico, rivendicazione di servizi negati o perduti.
Diritto a partire, restare, tornare, arrivare.
Dovere di accogliere e non abbandonare.
L'obiettivo a lungo termine è quello di unire sempre di più i territori sensibili ai valori del turismo sostenibile per trasformare IT.A.CÁ Parco Nazionale Monti Sibillini in un momento di confronto esteso e trasversale, uno spazio di cooperazione e ritrovo tra paesi fragili ma non per questo marginali.
Dopo il festival si terrà un incontro tecnico e di messa in rete per l'edizione 2020. Per chiunque fosse interessato a partecipare: casa@portodimontagna.it
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