Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli insieme all'Assessore
regionale Angelo Sciapichetti e ai funzionari dell'Erap ha partecipato martedì
pomeriggio 16 aprile alla seduta del Consiglio comunale di Tolentino. Infatti
su richiesta del Movimento Cinque Stelle e del Comitato 30 Ottobre, in accordo
con il Sindaco, ha preso parte ai lavori con l’intenzione di analizzare le
diverse vicende che riguardano la ricostruzione e soprattutto la realizzazione degli
appartamenti da costruire in sostituzione delle Sae.
In apertura di seduta il sindaco Pezzanesi ha fatto un approfondito report di tutte le diverse questioni,
precisando i diversi iter e le diverse difficoltà burocratiche che, a più
livelli, hanno complicato l’avvio dei lavori, allungando di fatto i tempi di
attesa. In chiusura del suo intervento, il Sindaco ha dichiarato che proprio in
questi giorni è stata acquisita l’area di contrada Pace per la costruzione di
altri 40 appartamenti. L'auspicio è quello di avere quanto prima procedure
snelle per avviare in tempi brevi e con imprese edili adeguate per dimensioni,
in tempi certi, sia la ricostruzione che i cantieri per i nuovi appartamenti da
destinare alle famiglie rimaste senza casa.
Il capo dipartimento della
Protezione Civile ha ringraziato il sindaco per aver condiviso, evitando
consumo del territorio e risparmiando molte risorse economiche, la scelta di
acquistare e realizzare abitazioni in luogo delle Sae, dicendo di essere dispiaciuto
delle lungaggini dovute alle norme e a una mancata concertazione sulle
procedure da adottare:
“Non sono molto soddisfatto. Avrei voluto ora un
programma dettagliato delle tempistiche. Lo avremo nei prossimi 10-15 giorni.
Non possiamo sostituirci ai Comuni nella gestione dell’emergenza. La soluzione
è quella del confronto, non dell’affronto: contrapposizioni inutili che
rallentano il futuro. Vorrei avere una legislazione che contempli i casi di
emergenza: delle regole ordinarie che ci dicano come procedere...
Avete un
sindaco eccezionale, Pezzanesi ha optato per appartamenti al posto delle sae.
Una scelta che condivido a pieno. Dispiace per le lungaggini che ci sono state,
ma la realizzazione delle opere in regime emergenziale è la più controllata.
Non conosco nel dettaglio le singole abitazioni, ma vorrei fare insieme a voi
una disanima area per area”.
Poi, di fronte alle critiche dell’opposizione, ha strappato
una promessa al sindaco: “Promettimi che, nel momento in cui firmerò
l’ordinanza che riconosce le deroghe per procedere alla realizzazione degli
immobili, in 10 giorni riceverò un cronoprogramma, intervento per intervento,
nel quale si scandiscono i tempi. Chiedo ai rappresentanti dell’Erap qui
presenti che le procedure di realizzazione vengano accelerate.
Io ritengo
ancora condivisibile la scelta di fare abitazioni al posto delle sae, perché
patrimonio che rimane in prospettiva ai cittadini. A giorni verrà varato il
decreto legge ‘Sblocca Cantieri’: dobbiamo rimodulare il cas. La
semplificazione va messa in atto con comportamenti consapevoli da parte di
tutti, a partire dai cittadini”.
Riguardo all’area ‘container’ Borrelli ha
precisato: “Evitiamo di spendere soldi per il noleggio dei container. Invito il
Comune a valutare la possibilità di riscattare le strutture. E’ una scelta
immotivata che può portare danni ingenti all’erario”.
Però il Movimento 5
Stelle non è stato al gioco e Gian Mario Mercorelli ha detto che “Tolentino è
l’unico comune che non dispone di una scadenza temporale per la realizzazione
dei moduli abitativi. Quanto dura l’emergenza? Dei tempi che il comune di
Tolentino fornisce, non ne è stato rispettato neanche uno. Quando un comune
stabilisce dei tempi, si suppone che debba farlo con competenza.
Rischiamo di
terminare le case, tra 5 anni, e di entrare in competizione con chi avrà già
terminato di sistemare la sua casa. Avremo una sovrabbondanza di immobili
rispetto all’effettiva necessità. Tolentino va riportata all’ordine: l’attuale
amministrazione ha forzato la mano ai suoi tecnici, validissimi, nell’annuncio
delle tempistiche”.
Dello stesso avviso il consigliere Bruno Prugni del Pd,
secondo cui in città “la gestione dell’emergenza è fallita. Abbiamo perso mesi
e mesi nell’immediato post-sisma nella compilazione delle schede. Ormai la
ricostruzione ordinaria ha superato la risposta emergenziale dell’attuale
amministrazione. A tre anni dal sisma, le scuse del sindaco Pezzanesi stanno a
zero”.
L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha ascoltato: “Argomenti come
questi andrebbero affrontati in maniera diversa. Le autorità non possono essere
tirate per la giacchetta ogni qual volta qualcuno deve giustificare il suo
operato all’opinione pubblica. Qui a Tolentino, l’apporto della regione Marche
è sotto gli occhi di tutti: un polo scolastico all’avanguardia, l’affidamento
della progettazione dell’ospedale. Se non abbattiamo i tempi, non ne usciamo
vivi”.
Una volta terminata la consultazione con il capo della Protezione civile
il consiglio comunale è proseguito con un’interrogazione sul Museo della Caricatura
e un intervento per chiedere la liberazione di Silvia Romano, entrambi
presentate dal Pd, e la nomina dei componenti delle commissioni ‘Affari
Istituzionali’, ‘Sport’, ‘Sociale e Sanità’ e quella speciale per il sisma.
A
chiusura del consiglio è stata approvata all’unanimità la mozione presentata
dai consiglieri del Pd sull’eliminazione della plastica mono uso nelle mense
scolastiche della città. Al consiglio comunale era presente anche il
consigliere regionale Sandro Bisonni, ribandendo le perplessità sull’operato
del sindaco:
“Subito dopo il Consiglio regionale, che come sempre è terminato
nel tardissimo pomeriggio, mi sono recato ad ascoltare il Consiglio comunale
aperto con tema il post sisma. Sono arrivato, quindi mio malgrado, in ritardo
ma tanto è bastato per ascoltare frasi piuttosto gravi pronunciate da un
sindaco sempre più in difficoltà che dà volutamente informazioni sbagliate.
La
meno grave che ho sentito è quella in merito al costo del riscatto dei
container; lo stesso Angelo Borrelli lo ha avvisato che potrebbero esserci
ipotesi di danno erariale. Il Sindaco per difendersi ha sostenuto che il costo
del riscatto ammonterebbe a più di € 800.000, tralasciando il fatto che la
Regione ha più volte invitato il Sindaco a riscattare solo 200 dei 299 moduli
in locazione per un ammontare di € 200.000 e non di € 800.000.
Poiché trovo
piuttosto squallida questa continua presa in giro, a carico dei cittadini di
Tolentino, mi sento in dovere di pubblicare la parte di una nota del 22/01/2018
inviata dalla Regione al Comune di Tolentino dove appunto si contestano i 200
moduli per un totale di € 200.000. E’ ora di iniziare a fare chiarezza e questa
è solo la punta dell’iceberg”.

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