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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Tolentino: il terremoto tiene banco


Dopo il consiglio comunale il dibattito si infiamma e dopo la richiesta di dimissioni del Partito Democratico il sindaco Pezzanesi ha accusato il partito locale di aver distrutto la città: “Il Pd locale ancora una volta ha perso una preziosa occasione per evitare l’ennesima figura meschina. Dopo aver amministrato per oltre venti anni la nostra Città, realizzando di fatto sfaceli che ancora oggi ci troviamo a dover combattere come la desertificazione del centro storico causato dall’apertura di ben due centri commerciali, dopo oltre 20 anni di immobilismo totale, di mancanza di opere pubbliche ma anche della più stringente manutenzione ordinaria, lasciando di fatto strade colabrodo, scuole e palazzi pubblici in uno stato di quasi abbandono, si sveglia all’improvviso lanciando velenose accuse”. 

Ed ha ribadito la propria scelta: “I cittadini sanno bene che la nostra scelta di realizzare vere case e non soluzioni abitative emergenziali, tra l’altro condivisa e votata dallo stesso PD in futuro sarà quella più lungimirante. Quando negli altri comuni, dopo tanti anni, le famiglie si troveranno a vivere ancora dentro le Sae, da noi, malgrado le lungaggini, le persone potranno godere di vere case. Non abbiamo mai negato i ritardi e le difficoltà, scaturite anche dal fatto che solo noi finora abbiamo intrapreso una strada del genere! Ogni giorno combattiamo su tutti i tavoli deputati per avere procedure più snelle e rispondenti alla situazione di emergenza che ci troviamo a vivere di conseguenza”. 

Quindi il problema della città è il Pd tolentinate: “Con la Provincia, con i PD regionale e nazionale abbiamo avuto quasi sempre momenti di condivisione e di conversione sulle scelte fatte, questo la dice lunga sulla levatura di una classe politica di minoranza Pd, come quella tolentinate, che in maniera scomposta e blasfema si pone in alternativa all’attuale Amministrazione ma che in realtà, salvo qualche sporadico caso, non è capace di fare altro che rinviare, offendere e stravolgere le realtà esistenti. 

Che dire delle inqualificabili dichiarazioni di odio e contrarietà su di un palese e naturale rapporto di collaborazione e di stima tra il Sindaco e il Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, che per i rispettosi ed educati è pane quotidiano mentre per gli invidiosi, i malpensanti e gli inconcludenti come il Pd e le Minoranze sono atteggiamenti da combattere e avversare.

Questi ‘Signori’ mi chiedo e ci chiediamo dovrebbero essere i garantisti di un cambiamento in progress per la nostra amata Città?  Giammai! Noi sappiamo cosa voglia dire il rispetto delle Istituzioni, delle regole delle leggi e tutto ciò che pensiamo, muoviamo e facciamo passa attraverso questi criteri, lo sarà anche per i circa 200 appartamenti sostitutivi delle Sae, lo sarà anche per tutte le altre opere pubbliche importantissime che potranno vedere l’inizio dei lavori entro il 2020, come il nuovo campus scolastico e il nuovo ospedale cittadino, due dei tanti gioielli portati a Tolentino dall’Amministrazione in collaborazione con Provincia, Regione e Governo. 

Quanto sopra da chiaramente la misura e l’indirizzo marcato tra chi nella nostra Città può avere il diritto e il privilegio di poterla amministrare e di chi invece per atteggiamento e risultato difficilmente potrà mai permettersi di farlo in futuro”. 

Anche sulla dislocazione delle scuole il sindaco attacca il partito: “A proposito di scuole, siccome il PD ha memoria corta, quando gli fa comodo, è bene rammentare ai cittadini che oltre ad aver creato tutti i centri commerciali di questa Città danneggiando in maniera irreparabile i commercianti del centro storico, già più di 20 anni fa, loro stessi avevano prospettato l’idea di spostarle tutte in periferia. 

Per quanto riguarda i mancati interventi dei Consiglieri di Maggioranza, è facilmente intuibile che è stata una scelta dettata dal tempo limitato di Borrelli e volta a lasciare spazio al Sindaco e poi alle Minoranze che hanno saputo solo affermare menzogne senza senso e prive di fondamento con interventi fotocopia ripetitivi e astiosi sotto tutti i punti di vista”. 

Infine non ha risparmiato una ‘stoccata’ ai consiglieri di minoranza: “Cari Corvatta, Prugni, Quercetti, Mercorelli, Cicconetti e sparuti supporters esterni, se questo è il vostro modo di proporre e di proporvi nonché di amare questa Città, altro che dimissioni del Sindaco e della Giunta, possiamo lavorare tranquilli per i prossimi trenta anni almeno...

Sottolineerei,  inoltre, che nel vostro oramai conclamato modulo di stare tutti coalizzati contro questa seria, laboriosa e costruttiva Amministrazione, passando dal PD al Cinque Stelle, da Rifondazione a Comunisti Italiani, dagli esuli governativi che portano via simboli di partito lasciando sul campo e quindi in Maggioranza tutti i Consiglieri eletti, dico tranquillizzatevi perché potete contare anche sul prezioso supporto per la vostra azione di preconcetta demolizione e diffamazione dell’attuale Maggioranza su un fuoriclasse della politica locale in forza al Consiglio regionale Marche come Sandro Bisonni delle cui benevole e significative azioni per la Città di Tolentino, durante il suo mandato, non ve n’è assolutamente traccia. Adesso possiamo dire che la squadra è completa”.

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