Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Urbino - Sui banchi dell’Aula Magna Paolo Volponi dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo oltre 320 studenti di 20 classi delle scuole secondarie di I e II grado della regione hanno partecipato alla Giornata dell’educazione Finanziaria per le Marche “EconomiAscuola – fate il nostro gioco”, organizzata da UBI Comunità, la divisione di UBI Banca impegnata a diffondere e sostenere l’Educazione Finanziaria soprattutto tra i giovani usando strumenti semplici e innovativi.
All’evento hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Urbino, dell’IIS Celli - IPSSAR di Piobbico, del Liceo Scientifico Torelli di Fano, del Liceo Artistico Scuola del Libro di Urbino e dell’IIS Merloni – Miliani di Fabriano.
Nell’incontro si è parlato di gioco d’azzardo e ludopatie, fenomeni sociali in continua crescita in Italia, con ricadute negative sul capitale finanziario, sociale, relazionale e umano del Paese. Basti pensare che la spesa degli italiani in quest’ambito è passata dagli 88,25 miliardi di euro del 2015 ai 101,75 miliardi del 2017, con un incremento di circa il 15% che diviene addirittura del 139% nel periodo 2007-2017.
Una criticità che coinvolge in maniera significativa anche i giovani: negli ultimi 12 mesi, ben il 48% degli studenti tra 14 e 19 anni dichiara di aver giocato a giochi di fortuna o d’azzardo, soprattutto al Gratta&Vinci (33%), a scommesse sportive in agenzia (19%) e scommesse sportive online (13%). Addirittura, il 12% dei giovani giocatori ha sviluppato pratiche di gioco problematiche, ovvero un comportamento ritenuto a rischio per la salute dell’adolescente, con una possibile evoluzione verso forme patologiche.
Per questa ragione la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio in collaborazione con UBI Banca ha coinvolto presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Urbino, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici marchigiani per parlare di economia e legalità e prevenire così la diffusione delle ludopatie e del gioco d’azzardo. Nasce con questo obiettivo e per aiutare a riflettere sull’uso consapevole del denaro nella vita quotidiana, la “Giornata dell’Educazione Finanziaria per le Marche EconomiAscuola – Fate il nostro gioco”, organizzata da UBI Comunità.

Dopo i saluti di rito del Magnifico Rettore Vilberto Stocchi, la prima parte della giornata è stata dedicata a una riflessione, con gli studenti in sala, sui principali concetti di Educazione Finanziaria tramite gli interventi di Giorgio Calcagnini, Pro-Rettore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Simona Giuliani, Responsabile Servizi Territoriali della Formazione di Pesaro e Urbino per la Regione Marche, Marco Ugo Filisetti, Direttore Generale Ufficio Scolastico regionale per le Marche, Giuseppina Maffei, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Urbino, Roberto Gabrielli, Responsabile Macro Area Territoriale Marche-Abruzzo di UBI Banca.
Dopo la tavola rotonda, attraverso l’approccio esperienziale di TAXI 1729, i ragazzi hanno potuto toccare con mano non tanto la vincita potenziale, quanto la perdita certa di questi comportamenti.
Lo spettacolo divulgativo “Fate il nostro gioco” ha infatti illustrato, con una modalità particolarmente coinvolgente, le regole matematiche applicate alle varie forme di scommessa e al gioco d’azzardo, svelandone i lati nascosti, le scarse possibilità di successo e gli alti rischi di perdite finanziarie.
La mattinata si è conclusa con l’intervento di Vincenzo Algeri, Responsabile Area UBI Comunità di UBI Banca, che nel suo intervento ha parlato di economia sostenibile.
“Lo scopo di questa iniziativa, grazie alla collaborazione tra profit, non profit ed enti pubblici, è quello di contribuire a preparare le giovani generazioni ad affrontare il complesso scenario economico e sociale in cui viviamo, fornendo loro elementi di competenza finanziaria, e strumenti per essere attori consapevoli delle decisioni determinanti per uno sviluppo economico sostenibile nel lungo periodo”.
Redazione - laScansione.net
All’evento hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Urbino, dell’IIS Celli - IPSSAR di Piobbico, del Liceo Scientifico Torelli di Fano, del Liceo Artistico Scuola del Libro di Urbino e dell’IIS Merloni – Miliani di Fabriano.
Nell’incontro si è parlato di gioco d’azzardo e ludopatie, fenomeni sociali in continua crescita in Italia, con ricadute negative sul capitale finanziario, sociale, relazionale e umano del Paese. Basti pensare che la spesa degli italiani in quest’ambito è passata dagli 88,25 miliardi di euro del 2015 ai 101,75 miliardi del 2017, con un incremento di circa il 15% che diviene addirittura del 139% nel periodo 2007-2017.
Una criticità che coinvolge in maniera significativa anche i giovani: negli ultimi 12 mesi, ben il 48% degli studenti tra 14 e 19 anni dichiara di aver giocato a giochi di fortuna o d’azzardo, soprattutto al Gratta&Vinci (33%), a scommesse sportive in agenzia (19%) e scommesse sportive online (13%). Addirittura, il 12% dei giovani giocatori ha sviluppato pratiche di gioco problematiche, ovvero un comportamento ritenuto a rischio per la salute dell’adolescente, con una possibile evoluzione verso forme patologiche.
Per questa ragione la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio in collaborazione con UBI Banca ha coinvolto presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Urbino, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici marchigiani per parlare di economia e legalità e prevenire così la diffusione delle ludopatie e del gioco d’azzardo. Nasce con questo obiettivo e per aiutare a riflettere sull’uso consapevole del denaro nella vita quotidiana, la “Giornata dell’Educazione Finanziaria per le Marche EconomiAscuola – Fate il nostro gioco”, organizzata da UBI Comunità.

Dopo i saluti di rito del Magnifico Rettore Vilberto Stocchi, la prima parte della giornata è stata dedicata a una riflessione, con gli studenti in sala, sui principali concetti di Educazione Finanziaria tramite gli interventi di Giorgio Calcagnini, Pro-Rettore Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Simona Giuliani, Responsabile Servizi Territoriali della Formazione di Pesaro e Urbino per la Regione Marche, Marco Ugo Filisetti, Direttore Generale Ufficio Scolastico regionale per le Marche, Giuseppina Maffei, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Urbino, Roberto Gabrielli, Responsabile Macro Area Territoriale Marche-Abruzzo di UBI Banca.
Dopo la tavola rotonda, attraverso l’approccio esperienziale di TAXI 1729, i ragazzi hanno potuto toccare con mano non tanto la vincita potenziale, quanto la perdita certa di questi comportamenti.
Lo spettacolo divulgativo “Fate il nostro gioco” ha infatti illustrato, con una modalità particolarmente coinvolgente, le regole matematiche applicate alle varie forme di scommessa e al gioco d’azzardo, svelandone i lati nascosti, le scarse possibilità di successo e gli alti rischi di perdite finanziarie.
La mattinata si è conclusa con l’intervento di Vincenzo Algeri, Responsabile Area UBI Comunità di UBI Banca, che nel suo intervento ha parlato di economia sostenibile.
“Lo scopo di questa iniziativa, grazie alla collaborazione tra profit, non profit ed enti pubblici, è quello di contribuire a preparare le giovani generazioni ad affrontare il complesso scenario economico e sociale in cui viviamo, fornendo loro elementi di competenza finanziaria, e strumenti per essere attori consapevoli delle decisioni determinanti per uno sviluppo economico sostenibile nel lungo periodo”.
Redazione - laScansione.net



Commenti
Posta un commento