Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dopo
l’esordio maggiolino de ‘Il viaggio di Yao’ al multiplex Giometti di Tolentino,
in collaborazione con Unitre, continua la rassegna cinematografica ‘La decima
musa’, con introduzione alla visione del prof. Alberto Cingolani e il
buffet offerto da Cellulopoli, giovedì 9 maggio ore 21.15 con il film, diretto
da Nadine Labaki, ‘Cafarno’, che mette al centro della narrazione una storia di
bambini, usati come grimaldello emotivo per vincere le resistenze altrui, e
ottenere ciò che si desidera: un aumento di stipendio, un grosso favore, la
commozione dei tuoi spettatori.
Il film, vincitore a Cannes del Premio della
Giuria e del Premio ecumenico, racconta la storia del piccolo protagonista,
Zain Al-Rafeea, profugo siriano, rifugiato in Libano, che ora vive in Norvegia
coi genitori e ha imparato a leggere e scrivere, cosa che all’epoca delle
riprese non sapeva fare.
Infatti il film non ha solo aiutato Zain a rifarsi una
vita, ma anche altri ragazzi coinvolti nelle riprese, che vivevano in
condizioni estreme: Labaki e il produttore Khaled Mouzanar hanno istituito una
borsa di studio per offrire loro una possibilità di vita migliore.
Nadine
Labaki, al suo terzo lungometraggio, conferma la sua profonda empatia con
coloro che si trovano a vivere situazioni di disagio sociale. Questa volta però
abbandona totalmente qualsiasi riferimento o anche solo accenno alla commedia
per immergerci in una dimensione di dramma che ha al centro un minore e una
società che, non sempre per colpa ma comunque oggettivamente, non ha alcuna
cura nei confronti di chi invece ne avrebbe maggiormente bisogno.
Il termine ‘cafarnao’
definisce un luogo pieno di confusione e disordine e tale era la lavagna su cui
la regista scriveva i temi che intendeva trattare nel suo film: l’infanzia
maltrattata, i migranti, il ruolo genitoriale, i confini tra gli stati, la
necessità di avere dei documenti sei si vuole essere considerati come esseri
umani a cui si possa dedicare attenzione, la Dichiarazione dei Diritti dei
bambini.
Inoltre fino a mercoledì 8 maggio è in programmazione il film evento
sulla vita di Pablo Picasso, in cui il regista Phil Grabsky ha elaborato un
documentario sulla gioventù del genio artistico, narrando l’infanzia e
l’adolescenza di uno dei più celebri artisti della storia che si svolge in
Spagna: Malaga, Barcellona, e alla fine Parigi, sono i ‘luoghi’ di formazione
di Pablo messi in evidenza dal documentario.
Attraverso varie interviste e
qualche lettura di frasi di artisti suoi contemporanei, il filmato mostra con
cura ciò che deve aver stimolato la fantasia di Pablo Ruiz y Picasso.

Commenti
Posta un commento