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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Al Giometti di Tolentino la rassegna dell’Unitre: ‘Un’altra vita – Mug’


Al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, continua la rassegna dell’anno accademico ‘La decima musa’, con introduzione alla visione filmica del prof. Alberto Cingolani e il buffet offerto da Cellulopoli, che giovedì 16 maggio alle ore 21.15 propone il film ‘Un’altra vita – Mug’, (vincitore dell’Orso d’argento a Berlino), diretto da Malgorzata Szumowska, che riporta lo spettatore in Europa, raccontando la storia di Jacek, che vive in Polonia, ama l’heavy metal, la sua fidanzata e il suo cane. 


La sua famiglia e i parrocchiani del suo paesino lo trovano un tipo bizzarro e divertente. Jacek lavora presso il cantiere edile di quella che dovrebbe diventare la statua di Cristo più alta del mondo. Dopo che un grave incidente lo sfigura completamente, tutti gli occhi vengono puntati su di lui mentre si sottopone al primo trapianto facciale del Paese.

Secondo il critico cinematografico, Federico Pontiggia, nel film il regista mette in campo molti temi “dall’istituzione religiosa al senso del sacro, dal cinismo dei media al rifiuto e lo stigma del mostro, il dramma con qualche notazione parabolica riflette sulla bisettrice tra il miracolo divino e la possessione demoniaca, echeggiando in Jacek l’Elephant Man di David Lynch.

Non mancano, dunque, i motivi di interesse, innestati nel dato di cronaca della statua di Cristo di Świebodzin, inaugurata nel 2010 come la più alta al mondo dopo cinque anni di lavori finanziati dai fedeli, ma tutto è troppo geometrico e meccanico, ovvero didascalico e programmatico, per rendere giustizia al racconto, all’intelligenza dello spettatore, e in definitiva al cinema stesso”.

La rassegna prosegue giovedì 23 maggio con il film ‘Sarah e Saleem’, diretto da Muayad Alayan, segue la storia extraconiugale tra Sarah, proprietaria di un caffè ebraico e Saleem, fattorino arabo. La passione segreta tra i due avrà delle conseguenze ben più importanti della crisi dei loro matrimoni, in una Gerusalemme in cui anche una storia privata tra due persone scatena conseguenze politiche e sociali di portata inimmaginabile.

La rassegna è chiusa giovedì 30 maggio dal film ‘Quando eravamo fratelli’, diretto da Jeremiah Zagar e tratto da un libro di Justin Torres che nasce da un’esperienza di vita vera, ha come protagonisti tre fratelli portoricani Manny, Joel e Jonah, che vivono in una zona arretrata degli Stati Uniti chiamta Utica.

La storia tratta della loro complicità e del rapporto con i loro genitori: un affetto spesso interrotto da litigi furibondi, dagli abbandoni e dai rientri di un padre impulsivo e manesco, e con tutte le ripercussioni che ciò ha sull’equilibrio di famiglia in casa.

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