Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Siamo
invece convinti che alcune questioni non possano soggiacere alla
tirannia della fretta, specialmente quando si ha a che fare con la vita e
la sensibilità delle persone.
Non si tratta di fare un pur attraente elogio della lentezza, quanto
riconoscere il bisogno di assaporare pienamente le relazioni che
viviamo, abbandonare la superficialità di un "tweet" o un "post" per
scendere in profondità con il dialogo dell' "a tu per tu".
Il tema dell'accoglienza è senza dubbio una di tali "questioni". Una
tematica che non si può liquidare in un attimo, anche se affrontata con
lo strumento della fotografia: un confronto sull'accogliere tramite
immagini, esige un tempo sufficiente all'elaborazione di un percorso in
cui lo "scatto" ne sia solo l'esito finale.
Ecco allora che il comitato organizzatore del Concorso Fotografico "Ascolta: scatta l'Accoglienza!" ha deciso di darsi ancora un po' di tempo, spostando la scadenza per l'invio delle fotografie a tutto il 20 giugno 2019.
Se per aprire una ferita, una lacerazione nel tessuto delle nostre
comunità, basta un'attimo, l'azione inconsulta di un singolo uomo, ben
più lunga e faticosa è la strada da percorrere per chi vuole assumere
l'onere di riannodare i fili di trama e ordito, ricostruendo la bellezza
del disegno sul tessuto civile ed ecclesiale delle nostre città.
Un onere cui si può far fronte solo insieme, superando falsi pudori ("ma
io non sono capace..."), e generosamente; con la consapevolezza che se
non si è felici ove ci si trova a vivere, difficilmente lo si potrà
essere altrove.
Quindi, ASCOLTATE E SCATTATE! E poi inviate le vostre fotografie sull'accoglienza, con le modalità indicate nell'apposita sezione di questo blog!

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