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San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Avis Moie ha festeggiato i 70 anni

È stata svelata, con emozione e orgoglio, l’opera permanente che l’Avis Moie ha realizzato in occasione del 70 esimo anno di fondazione.

La grande A di Avis che, sotto il tratto distintivo del Monte San Vicino, accoglie i comuni di Castelbellino, Castelplanio, Maiolati Spontini, Monte Roberto Rosora: questo il disegno dell’opera realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Edgardo Mannucci di Jesi.

L’inaugurazione è stata ieri sabato 15 giugno, all’indomani della Giornata Mondiale del Donatore, in Piazza del Mercato di Moie con il sottofondo musicale della Banda L’Esina di Moie.

L’elaborato artistico è affisso in modo permanente nella parete, della sede dell’associazione, che si affaccia nella piazza. Presenti al taglio del nastro Moreno Verdolini, presidente Avis Moie; Romano Zenobi, presidente Avis Provinciale di Ancona; Luigi Cerioni, presidente della Provincia di Ancona; Tiziano Consoli, sindaco di Maiolati Spontini; Andrea Cesaroni, sindaco di Castelbellino; Fabio Badiali, sindaco di Castelplanio; Stefano Martelli, sindaco di Monte Roberto, Paolo Bernardini, vicesindaco di Rosora.

L’opera suggella la tradizionale vicinanza
che l’Avis Moie ha sempre avuto con le realtà scolastiche, al fine di veicolare direttamente ai giovani l’importanza della donazione, sia di sangue sia di tempo. Il pensiero comune era quello di veicolare i valori della solidarietà e del dono, riunendo sotto un’unica immagine tutti i cittadini e i donatori dei comuni facenti parte dell’Avis Moie, ovvero: Castelbellino, Castelplanio, Maiolati Spontini, Monte Roberto e Rosora.

Alla soleggiata giornata, presentata
dai consiglieri Michele Ferretti, responsabile del Gruppo Giovani Avis Moie, e Simonetta Scortichini, sono intervenuti i membri del consiglio direttivo dell’Avis Moie; i soci dell’associazione; la dr.ssa Valentina Di Tizio, medico sanitario dell’Avis Moie; i professori del Liceo Artistico di Jesi, Massimo ippoliti e Giuliana Pallotto; la dirigente degli Istituti Carlo Urbani e Beniamino Gigli. Presenti anche il parroco don Igor Fregonese, che ha benedetto l’opera; Sandro Troiano, maresciallo della stazione dei Carabinieri di Moie e Simone Pigliapoco, vice comandante della Polizia Locale.

Oggi cerimonia dedicata alle benemerenze
dei donatori con la consegna di pergamene e medaglie. La domenica è iniziata con la deposizione della corona al Monumento dei Caduti, poi il corteo, al ritmo della Banda L’Esina di Moie, tra le vie cittadine per raggiungere, insieme alle consorelle presenti, l’opera scultorea dedicata al Donatore e poi la Biblioteca la Fornace per la cerimonia ufficiale prima della Santa Messa concelebrata da Don Maurizio Fileni e Don Aldo Anderlucci, durante la quale è stato presentato e benedetto il nuovo labaro, e del pranzo sociale.


Alla cerimonia sono state anche consegnate due targhe ai donatori che hanno raggiunto più di 150 donazioni: Mattia Togni e Roberto Franceschetti. Il presidente dell’Avis provinciale di Ancona, Romano Zenobi, ha consegnato all’Avis Moie una targa ricordo per il 70esimo dell’associazione. Con l’occasione della giornata è stato presentato, dalle professoresse Tiziana Marfisi e Roberta Mazzoni, il libro “Ci Sono Anche Io” che l’Avis Moie ha pubblicato ad inizio anno con la collaborazione dell’Istituto B. Gigli di Pianello Vallesina. Importante la testimonianza del consigliere del Comune di Rosora Ahmad Amer Dachan che ha sottolineato che il sangue ha un unico colore senza distinzione di religione, pelle e provenienza geografica.

Questi due giorni di festeggiamenti sono stati il momento clou dell’anno, ma il cartellone delle iniziative per il 70esimo ha preso il via ad inizio 2019 con spettacoli, concerti, la presentazione del libro, mostra itinerante con manifesti affissi nel territorio con fotografie del passato e del presente Avis Moie.

Il 70esimo è stato motivo di ricordo al compianto dr Sergio Cascia, per venti anni medico sanitario dell’Avis Moie. Durante la cerimonia di oggi (domenica) il presidente Moreno Verdolini, a nome di tutto il consiglio direttivo ha consegnato cinque lettere ufficiali ai sindaci di Maiolati Spontini, Castelbellino, Castelplanio, Monte Roberto e Rosora con la proposta di “intestare vie, piazze, sale comunali, Premi e affini al dr Sergio Cascia medico sanitario Avis Moie”. I sindaci, particolarmente vicini e sensibili al mondo della donazione di sangue, hanno accolto positivamente la proposta.


Un po’ di storia:
L’Avis Moie ha spento ufficialmente 70 candeline il 3 gennaio 2019. Il cav. Lodovico Gilberti inaugurò, il 3 gennaio 1949 la sezione Avis Moie dopo 4 anni di lungimirante attivismo nel coinvolgere i giovani della Vallesina reduci dal duro dopoguerra. In quel momento storico, in cui tutto era senza speranza, Moie, con poche case e poche decine di abitanti, pensa al dono del sangue come ad una rinascita. Molti dei primi donatori erano poveri e di limitata istruzione, ma il cuore e la mente li rendevano i migliori. Oggi l’Avis Moie, che ha delegazione a Pianello Vallesina, conta 505 soci e comprende i comuni di Maiolati Spontini, Castelbellino, Castelplanio, Monte Roberto e Rosora.

La costituzione di questo gruppo di volontari donatori di sangue, nell’immediato dopoguerra fu sostenuta con slancio e convinzione da Lodovico Gilberti, maresciallo dell’esercito nato a Poggio San Marcello nel 1892. Egli svolse servizio militare in Ancona durante il quale acquisì nozioni sulla donazione del sangue, grazie anche alla sua amicizia con il Professor Cappelli, che negli anni precedenti aveva effettuato con successo diverse trasfusioni di sangue.

Al raggiungimento della pensione Gilberti si trasferì a Moje, impegnandosi anche nella vita amministrativa del comune di Majolati, tanto che il 17 febbraio del 1945 venne chiamato alla carica di Commissario prefettizio. Dopo questa breve esperienza amministrativa, il cavalier Gilberti, conscio dell’importanza e del valore della donazione, si dedicò completamente alla realizzazione del suo progetto filantropico: la costituzione di una sezione di donatori di sangue.

Il 3 gennaio del 1949 venne fondata la sezione Donatori di Sangue di Moje. Il documento ufficiale non è stato rintracciato, ma un volantino pubblicitario prodotto nel 1951 dai donatori di Moie dichiara che la costituzione ufficiale dell’AVIS di Moie avvenne appunto il 3 gennaio del 1949 con la seguente forza: 6 donatori e 31 sostenitori.

Redazione - laScansione.net

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