Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Ho avuto modo di leggere l’Ordinanza n. 76 del 23/05/2019 griffata dal
Prof. Geol. Piero Farabollini nella sua qualità di Commissario del Governo per
la ricostruzione. Dalla stessa emerge una prima impressione: il Governo
centrale, ha necessità di stringere la cinghia risparmiando sulla ricostruzione
nei territori colpiti dal terremoto.
Dal perentorio contenuto del documento, però, emergono l’incapacità di
leggere la realtà in cui sono immerse le nostre genti, l’assoluta inutilità
della misura adottata e la mancanza del coraggio di essere forti con i forti.
Il succo dell’Ordinanza, infatti, è tutta qua: pur di racimolare un pugno di
euro (perché di ciò si tratta) viene tagliato del 50% il compenso spettante
agli amministratori di condominio che operano nella ricostruzione”: così l’avvocato
tolentinate Marco Romagnoli, in rappresentanza di una decina di condomini di
Tolentino, al Commissario di Governo Piero Farabollini.
“Il succo dell’Ordinanza, infatti, è tutta qua: pur di racimolare un
pugno di euro (perché di ciò si tratta) viene tagliato del 50% il compenso
spettante agli amministratori di condominio che operano nella ricostruzione -
prosegue il legale -. Davvero si pensa di risparmiare pubblico denaro colpendo
coloro che nell’ambito della ricostruzione guadagnano le briciole e sono i
professionisti di fiducia dei cittadini che hanno subito danni alle proprie
abitazioni? Chi ha elaborato l’atto è a conoscenza che la minor spesa di questo
pesante taglio equivale, più o meno, a quanto si potrebbe risparmiare tagliando
il 3% ai tecnici incaricati (ingegneri, architetti, geologi, geometri, ecc…) o
lo 0,50% alle imprese appaltatrici?”
“Con tutta probabilità, il risparmio per le casse dello Stato si
trasformerà in un esborso per le vittime del sisma, visto che gli accordi tra
amministratore ed amministrati è mediamente iniziato almeno due anni or sono,
nella vigenza delle precedenti tariffe? Per quale motivo, poi, gli
amministratori di condominio di Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo dovranno
percepire meno dei loro colleghi de l’Aquila e dell’Emilia?
Dalle comode poltrone su cui lor signori siedono evidentemente sfugge il
ruolo che gli amministratori di condominio in concreto hanno svolto e svolgono:
oltre ad avere pesanti responsabilità procedurali ed un carico di lavoro di
sicuro non secondario, gli amministratori sono il primo punto di riferimento
per chi è ha subito danni dal sisma.
Sono stati gli amministratori ad occuparsi e preoccuparsi dello stato
degli immobili (non pensando al proprio compenso ma all’incolumità dei propri
clienti) negli istanti successivi al sisma sino all’avvio dei primi controlli,
per continuare con l’adozione delle misure di messa in sicurezza.
Hanno mediato tra i cittadini e le Istituzioni, spiegando ai primi come
funzionasse il CAS, le procedure per la ricostruzione. Il tutto, intervallato
da ore di coda per farsi notificare le varie ordinanze sindacali. Hanno reso
possibile l’avvio della ricostruzione mediando tra le varie esigenze dei
condomini, spiegando loro la necessità di trovare soluzioni condivise.
Hanno svolto e svolgono il lavoro sporco, senza essersi lamentati quando
il precedente Commissario riservò loro compensi ben al di sotto di quelli
normalmente riconosciuti in caso di realizzazione di lavori di straordinaria
manutenzione di immobili condominiali”.
“Cambiare le regole in corso d’opera e penalizzarli ulteriormente, senza
un minimo di concertazione, è inaccettabile; pare che vi sia nei confronti di
medesimi un accanimento di natura ideologica.
Non vi è dubbio che il sig. Farabollini sia un brillante Professore ed un
valente Geologo; sta di fatto che da quando siede sulla poltrona di Commissario
(a compenso fisso), la ricostruzione nei nostri territori non ha fatto
registrare alcun tipo di accelerazione - ha concluso il legale -.
Le uniche due volte in cui il Commissario è balzato agli onori della
cronaca sono da ricollegarsi al suo ‘odio’ verso gli amministratori di
condominio, ai quali sembra aver dichiarato una vera e propria guerra: prima
bloccandone il pagamento dei compensi ed, ora, decurtando gli stessi del 50%.
Mi scuso con il Prof. Geol. Farabollini, ma mi sento veramente a disagio
nell’essere commissariato dal medesimo”.
Redazione - laScansione.net
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