Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il circolo PD di Tolentino, nella fase iniziale del Project Financing del
nuovo Ospedale provinciale de La Pieve, lancia la proposta per la realizzazione
di una fermata ferroviaria proprio all’interno dell’area del nuovo Ospedale. Un
investimento infrastrutturale di supporto, moderno e ambizioso, con effetti
positivi per una lunga serie di aspetti, dalla aumentata accessibilità al
servizio per molte fasce di utenti dei servizi sanitari, alla riduzione del
carico del traffico prevedibile, da una mobilità più sostenibile, alla
valorizzazione della stessa tratta ferroviaria Fabriano-Civitanova.
Un obiettivo che interessa tutti i cittadini e che per questo motivo
dovrebbe trovare il sostegno trasversale di tutte le forze politiche di
maggioranza e di opposizione.
Rispetto a questo tipo di soluzioni infrastrutturali, che articolano la
mobilità con l’erogazione dei servizi ai cittadini, il nostro Paese è
sicuramente indietro rispetto a quella parte di Europa più modernizzata che
conosciamo; ciò ci deve stimolare a recuperare il tempo perduto e ad
abbandonare un approccio provinciale ai grandi temi.
Non ci nascondiamo le difficoltà, economiche più che tecniche, a
realizzare una tale trasformazione. Ma la ferrovia passa non distante dal sito
del previsto ospedale e questa fase di progettazione è quindi un’occasione
irripetibile, che non si presenterà più.
Poniamo l’accento sulla sostanziale differenza che esiste, in termini di
fruibilità, tra la predisposizione di linee di collegamento (tipo navette), che
non dubitiamo saranno previste, e l’accesso diretto, con una fermata del treno,
all’interno dell’area dei servizi sanitari.
La deviazione di una linea ferroviaria è un’opera sicuramente
impegnativa, ma è un’opera possibile ed i benefici conseguibili giustificano
senz’altro l’investimento.
Chiediamo alla regione Marche di farsi parte attiva per verificare la
fattibilità tecnico-economica, coinvolgendo tanto Ferrovie dello Stato che il
MISE, per ricercare tutte le sinergie possibili, nazionali e del territorio,
per realizzare tale progetto.
L’investimento può divenire, a sua volta, incubatore di ulteriori
investimenti. Immaginiamo, con un po’ di fantasia (e non ce ne vuole molta) che
lo stesso Comune di Macerata potrebbe trovare interessantissima la proposta,
dato che, qualora si decidesse la deviazione della linea, non è detto che non
la si possa poi ricongiungere con il vecchio tracciato in un punto utile ad
evitare il problematico passaggio a livello della Pieve (che si potrebbe
finalmente eliminare).
Immaginiamo ancora, con la stessa fantasia, che le vecchie stazioni lungo
la linea, con l’aggiunta di qualche nuovo parcheggio, potrebbero risorgere a
nuova vita, diventando punti di scambio intermodale automobile-autobus-treno.
Insomma, alle soglie dell’anno 2020, crediamo che questi progetti non
debbano più essere considerati sogni, ma solo il segno di una società che si
proietta verso la modernità.

Commenti
Posta un commento