Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
A fine aprile alla presentazione della
30^ edizione del concorso della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte
nel centro storico il sindaco Pezzanesi disse: “La Biennale ha un valore
culturale e turistico incredibile e per questo continueremo a lavorare nella
direzione che i risultati di questi anni ci hanno indicato. La riqualificazione
e valorizzazione del Centro storico cittadino passa anche attraverso
l’ideazione di nuovi appuntamenti in grado di sviluppare, caratterizzare e
potenziare l’antico spazio urbano”.
Ed il vicesindaco Luconi affermò: ““Le
giornate di Biumor e della Biennale a Tolentino sono un’opportunità incredibile
di promozione del territorio. Siamo di fronte ad un bilancio importante di
questa amministrazione. Abbiamo assicurato con meno risorse appuntamenti
formidabili per la cultura nazionale.
Nel 2019 con la trentesima edizione del
concorso ci attende una grande occasione di richiamo esterno attraverso un
programma spettacolare, che solo la Biennale, un’eccellenza tolentinate a
livello internazionale, può assicurare”.
Proprio queste dichiarazioni ci hanno
fatto sorgere alcuni dubbi così da presentare un’interrogazione discussa
nell’ultimo Consiglio comunale, perché come Partito Democratico abbiamo alcuni
forti dubbi sulla valorizzazione della Biennale come traino economico della
città. Infatti il concorso artistico, ideato dal sindaco Mari, nei suoi 60 anni
di storia e grazie all'impegno delle Amministrazioni che si sono succedute è
riuscito a raggiungere una notorietà che di attesta a livelli internazionali.
Circostanza che, quasi certamente, ne ha fatto il più importante evento del
nostro Comune e ne ha fatto la ‘Città del Sorriso’. Quindi non riusciamo a
spiegarci il motivo per cui l’Amministrazione Comunale abbia deciso di posticiparlo
nel prossimo novembre con l’accorpamento al festival ‘Popsophia’, che si è
tenuto sempre a fine agosto, la cui decisione è stata assunta con la delibera
n.109 del 01.04.2019.
Se si voleva dare vita alla città incentivando le
presenze turistiche era sicuramente migliore il periodo estivo-autunnale invece
che quello invernale e sicuramente non ci fanno dormire ‘sonni tranquilli’ le
dichiarazioni dell’assessore Tatò, che sempre nella presentazione ha detto:
“Lavoriamo per costruire un piccolo miracolo organizzativo e culturale di cui
andare fieri. Le serate di Biumor nel mese di novembre siamo certi avranno più
che mai il giusto riscontro di pubblico e risonanza mediatica, per portare
l’attenzione sulla vita culturale della nostra città. Le difficoltà del centro
storico ci hanno visti impegnati ancor di più del solito e stiamo lavorando per
costruire un programma innovativo con grandi ospiti e grandi spettacoli
musicali dedicati alla filosofia dell’umorismo”.
Quindi memori di precedenti
inaugurazioni ed aspettando novità ci pare che l’Amministrazione si stia
arrampicando sugli ‘specchi’ per mettere in secondo piano una ‘primizia’ della
città, quale è la Biennale dell’Umorismo nell’Arte, a favore di un
‘contenitore’ come Popsophia.
Quindi sarebbe stato, intuitivamente, più logico
anticipare al periodo estivo la Biennale, accompagnandola ad eventi paralleli
che se ambientati all’aperto non solo avrebbero reso vive le vie e le piazze,
facendo pensare ad eventi realmente rivolti alla collettività, e magari posticipando
a novembre Popsophia, in modo da avere due eventi in distinti momenti che
avrebbero attirato più pubblico.
Inoltre la Biennale dell'Umorismo nell'Arte
avrebbe potuto trarre vantaggio dalla presenza di turisti richiamati anche
dalla stagione lirica dello Sferisterio o da altre manifestazioni, con
l’opportunità di attrarre sicuramente i turisti presenti nelle città
costiere.
Infine sembra superfluo
ricordare che nel mese di settembre ricorrono a Tolentino le Festività di san
Nicola e la biennale è stata tradizionalmente inserita tra le varie iniziative
pubbliche programmate unitamente alla festività religiosa completando il
cartellone del periodo autunnale che generalmente richiama molta gente.
Anche la cifra stanziata è preoccupante per chi ha in mente
il rilancio culturale della città: € 60.000, di cui € 21.000 per la 30^
edizione della Biennale ed € 35.000 per l’organizzazione di Popsophia, oltre ad
€ 4.000 per la direzione artistica. La cultura è altra cosa rispetto a quella
propagandata a Tolentino.
Partito Democratico di Tolentino

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