Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
In questi giorni si è tenuto a Roma
l’Ecoforum, appuntamento annuale, tra i più importanti in Europa, promosso da
Legambiente nazionale a cui ha partecipato anche Cosmari portando alla ribalta
nazionale il proprio operato, edidenziando, in particolare, in questa edizione,
l’importanza di effettuare, da un lato, con corretta gestione integrata dei
rifiuti con una raccolta differenzaiata spinta, come il “Porta a Porta” e
dall’altro di investire in una impiantistica, sempre più moderna, che consenta
di poter recuperare e avviare al riciclo sempre più rifiuti, mediante i
Consorzi di filiera del sistema Conai.
Non a caso, tra le priorità messe al centro
della due giorni ci sono la realizzazione in ogni regione degli impianti
necessari per il recupero di materia e il riuso dei rifiuti; la velocizzazione
del l’iter di approvazione dei decreti End of Waste per semplificare il
riciclo; l’obbligatorietà per tutti i Comuni del sistema di tariffazione
puntuale; l’introduzione di una nuova ecotassa in discarica, rivedendo la normativa
nazionale del 1995, prevedendo un costo più elevato e la modulazione sulla base
dei quantitativi pro capite di secco residuo smaltito; la costruzione di un
mercato dei prodotti riciclati rispettando l’obbligo per tutte le stazioni appaltanti
pubbliche dell’obbligatorietà dei Criteri ambientali minimi nella gare
d’appalto; l’approvazione dei decreti attuativi della legge 132/2016 sul Sistema
nazionale protezione dell’ambiente per potenziare i controlli pubblici.
Si è
anche parlato di economia circolare e ambiente e secondo una recente indagine
gli italiani chiedono produzioni e prodotti green. In un clima ancora molto
dominato dai temi economici, gli studi sulle percezioni dei cittadini
evidenziano da un lato una crescente inquietudine per i temi ambientali,
trainati dal riscaldamento globale, dall’inquinamento dell’aria e
dall’emergenza rifiuti, dall’altro la voglia di fare qualcosa in prima persona.
Cresce quindi la coscienza green dei cittadini italiani mentre per le aziende
questo fattore diventa la chiave per ridurre i costi, aumentare profitti e
occupazione. È questa la sintesi della fotografia scattata dall’ultima indagine
sull’economia circolare elaborata dagli analisti dell’istituto Ipsos per Conou. L’indagine si è focalizzata sui
temi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile intervistando sia
cittadini sia rappresentanti di aziende sul territorio. È emerso che la
conoscenza e l’interesse verso il tema della sostenibilità sta aumentando in maniera
esponenziale.
Altro dato importante e che riguarda anche Cosmari è che negli
ultimi anni più del 52% delle imprese ha investito in modelli produttivi
sostenibili registrando aumenti in fatturato (+58%), export (+49%) ed
occupazione (41%) rispetto alle organizzazioni che invece non hanno adottato la
linea green (GreenItaly 2017, fonte Unioncamere). Gli effetti
benefici dell’economia circolare sulla reputazione aziendale sono
palesi: il 78% delle aziende europee che ha adottato pratiche o iniziative di circular
economy ha visto crescere la propria
reputazione.
Nella seconda giornata dell’Ecoforum si è tenuta la tradizionale
cerimonia di premiazione dei Comuni Ricicloni che ha evidenziato come, nel
complesso, in Italia la produzione dei rifiuti rimane ancora alta, con 487
kg/ab/anno e se la raccolta differenziata intercetta, mediamente a livello nazionale,
oltre la metà dei rifiuti prodotti con il 55,5% (dato ISPRA 2017), si registra
ancora un forte divario tra Nord (66%), Sud (42%) e Centro Italia (52%).
Ai
primi posti troviamo il Veneto (74%), il Trentino Alto Adige (72%), la
Lombardia (70%) e il Friuli Venezia Giulia (65,5%). Rovesciando
la classifica troviamo invece Calabria e Puglia al 40%, il Molise al 31% e la
Sicilia in coda col 22% ma con due eccellenze, Ragusa e Agrigento, col 70% di
raccolta differenziata.

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