Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Il celebre fumettista argentino
Guillermo Mordillo Menèndez è morto all'età di 86 anni nella sua casa a
Maiorca. A quanto riferisce l'Efe, l'umorista, pienamente attivo fino
all'ultimo, è deceduto a causa di un malore manifestatosi mentre cenava con la
sua famiglia.
Mordillo era un grande amico ed
estimatore della Biennale Internale dell’Umorismo nell’arte di Tolentino dove
aveva tenuto la sua prima esposizione di sue opere in Italia, nel 1969. Proprio
durante la sua permanenza a Tolentino, mentre la moglie era in dolce attesa,
decise che se gli fosse nato un figlio maschio si sarebbe fatto crescere barba
e baffi che poi, visto l’arrivo del primogenito, non ha più tagliato.
E’ tornato a Tolentino nel 1995 quando
riceve insieme a Altan il premio Accademia dell’Umorismo e nel 1999 ed ha
presieduto la giuria della XX Biennale, disegnando anche l’affiche originale
della manifestazione con un delicatissimo omaggio agli anni 2000, carico di
speranza e di gioia, intitolato 'La vie en rose'.
Mordillo era molto affezionato a
Tolentino, tanto che aveva anche donato alcune sue opere originali che oggi
sono conservate ed esposte al MIUMOR, il Museo internazionale dell’Umorismo.
Nato nel 1932 nel quartiere di Villa
Pueyrredón a Buenos Aires da genitori di origini spagnole, inizia a disegnare a
soli 12 anni e sempre durante l’adolescenza, dà vita insieme a Enrique Lipszyc
(futuro sceneggiatore di fumetti e ideatore della Escuela panamericana de arte)
a un giornalino scolastico. A 18 anni inizia a illustrare libri per l’infanzia
e nello stesso periodo, lavora anche nel mondo del cinema come pubblicitario e
vignettista.
Questa esperienza porterà Mordillo a
trasferirsi, tra il 1955 e il 1960, a Lima in Perù. La svolta arriva nel 1960,
anno in cui l’artista si trasferisce a New York: qui inizierà a collaborare con
la Paramount dove, come disegnatore, lavorerà alla realizzazione di cartoni
animati diventati celebri, come Braccio di Ferro e Little Lulu. Dopo l’esperienza
nella Grande Mela, nel 1963 Mordillo decide di trasferirsi a Parigi, dove
collaborerà con il quotidiano Paris Match e con la rivista Lui.
Parallelamente, realizza anche cartoni
animati per la televisione francese e collabora con il giornale Der Stern e la
televisione tedesca. Nel corso della sua carriera ha vinto numerosi premi
internazionali, tra cui il Phoenix Prize of Humor nel 1973, il Yellow Kid Award
nel 1974, il Nakanoki Prize nel 1977, il Cartoonist of the Year del Salone
Internazionale dell’Humor di Montréal nel 1977. La Biennale dell’Umorismo aveva
concesso il Premio Accademia dell’Umorismo nel 1995.
Più conosciuto semplicemente come
Mordillo, era tra i cartoonist più pubblicati nel mondo, le sue opere originali
sono conservate in una banca in Svizzera. I suoi disegni sono caratterizzati da
colori vivaci e soprattutto, da uno spiccato senso umoristico ben interpretato
dai suoi buffi e serafici personaggi, che non si esprimono a parole ma solo
attraverso espressioni e gesti. Ma sono soprattutto gli animali i suoi
personaggi più conosciuti: in particolare le giraffe, le cui avventure sono
state raccolte in diversi volumi.
Infatti Mordillo è diventato molto
famoso tra bambini e ragazzi di tutto il mondo per aver rappresentato gli
animali in maniera divertente e ironica, le giraffe dal collo lunghissimo sono
certamente il suo segno distintivo, come del resto i suoi personaggi,
rotondetti, grandi occhi a palla, espressioni buffe, grande naso che comunicano
con le loro goffe espressioni, straordinarie pantomime ‘senza parole’
immediatamente leggibili, interpretando i temi dello sport, della politica,
delle relazioni umane.
In ogni sua opera, Mordillo ha sempre
fatto trasparire la sua gentile ironia, la sua educatissima satira, la sua
sagacia e soprattutto la sua brillante intelligenza.
L’immediatezza delle sue opere, sempre
divertenti, gli hanno consentito, oltre che di pubblicare le sue vignette, di
dare vita ad una importante e vasta produzione di gadget di tutti i tipi con le
sue illustrazioni protagoniste assolute.

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