Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dopo
il successo dello scorso anno ritorna al Teatro ‘Don Bosco’ (tel. 0733.972220) di
Tolentino, con il contributo della UILT (Unione Italiana Libero Teatro) e
l’apporto di Multiradio, ‘Gran Galà del Dialetto’, la rassegna del teatro
dialettale con 7 spettacoli.
Ad aprire la rassegna, venerdì 4 ottobre alle ore
21.30, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, la commedia dialettale di
Iacopo Cicconofri, ‘MESSI A NUDO’: “Un testo completamente originale che prende
spunto dal successo internazionale di ‘Full Monty’... riadattandolo ad un
contesto attuale e in un’ambientazione ‘nostrana’. 13 attori sul palco in una
commedia frizzante che lascia alternare momenti di risate spassionate a momenti
di riflessione catturando il pubblico e trascinandolo minuto per minuto sino al
tanto atteso ‘spettacolo’ finale”.
La rassegna prosegue con l’appuntamento di
sabato 26 ottobre, ‘CHE CAROGNA LA CICOGNA!’, scritta e diretta da Pietro
Romagnoli, continuazione della storia ‘Lu matrimoniu a casa de Mengrè’: “Siamo
ancora nella metà degli anni sessanta e i contrasti familiari che avevano
accompagnato il fidanzamento della coppia sono velatamente sopiti, quasi
coperti da una coltre di cenere che protegge la felicità dei due sposi, ma che
forse nasconde le insidie di un fuocherello mai spento”.
Invece un doppio
appuntamento riserva lo spettacolo ‘LU SEQUESTRU’ di Giovanni Teobaldelli
(sabato 9 novembre ore 21.30 e domenica 10 dicembre ore 17.00): “Il Cavalier
Vellutini, inquietante e dispotico padrone di un’azienda che produce carta
igienica e affini, viene rapito insieme alla sua segretaria nel corso di una
rapina andata male da tre individui senza arte né parte, che si improvvisano
banditi”.
Chiude l’anno, sabato 23 novembre ore 21.30, la commedia dialettale
di Aldo Pisani, ‘ÓGGHI A ME… DOMÀ PURE!’: “Franco, dipendente presso la ditta
del futuro suocero, è un lavoratore attento, integerrimo e scrupoloso con una
sola passione: il calcio! Quando un giorno si troverà a scegliere tra il dovere
e la sua passione, senza dubbi sceglierà quest’ultima”.
Il nuovo anno
ricomincia sabato 15 febbraio ore 21.30 con un evergreen di tutti i tempi, ‘PATRE
PE’ PROCURA’, capolavoro di don Amedeo Gubinelli: “Ho voluto mostrare la vita quotidiana
in un prete, i suoi problemi, le sue difficoltà, il piccolo mondo che circonda
la parrocchia”.
Sabato 29 febbraio ore 21.30 la rassegna presenta la commedia
di Giandomenico Lisi, ‘LE RUGHE DE LL’ANEMA’: “La commedia è ambientata in un
paesino del maceratese dove la famiglia dei coniugi Bruno e Gina è alle prese
con i preparativi per il festeggiamento del 30° anno di matrimonio. Titolare di
un’impresa funebre, Bruno è poco interessato all’avvenimento poiché preso dalla
realizzazione di un suo progetto con il quale il paese potrebbe diventare il
più ricco della provincia”.
La rassegna è chiusa, sabato 21 marzo ore 21.30
dallo spettacolo ‘SUGO FINTO’, scritto da Gianni Clementi ed
interpretato da Antonella Ruffini e da Gabriella Giammarini, dirette da
Giuseppe Gesuelli: due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, offese da una
natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo, e
involontariamente comico, scambio di accuse reciproche.

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