Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa, fondatore di un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Ad ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’uf...
Maria Montalboddi di San Claudio di Corridonia taglia il traguardo dei 103 anni. Vedova di Giuseppe Morichetta, è nata a Corridonia il 30 settembre 1916. Dopo una vita passata a lavorare senza sosta i campi, in contrada Acquavive, nel 1974 si trasferisce con la famiglia nell'attuale abitazione di San Claudio.
Madre di tre figli, Doriana, Lorenzo e Tarcisio (quest'ultimo morto all'eta di quattro anni), ha sempre condotto una vita sana, serena e di devozione a Dio. Ogni sera, salvo imprevisti, continua ad andare a messa.
Per il cibo, alla quantità ha sempre preferito la qualità della tradizione contadina, tanto che sembra scritto per lei il proverbio: "La robba de campagna è cojó chj no' la magna". Anche oggi continua a preferire tanta frutta e tanta verdura. Vino poco, unico sfizio l'amata pizza.
Il suo passatempo è stata la lettura, anche se attualmente, come racconta la figlia Doriana: "La vista non l'assiste più come una volta".
Gli occhi peró mostrano ancora luce e vivacità, donano a chi la osserva, serenità e pace. È, come si dice con verità, una bella persona. Il suo volto e il suo fisico minuto, non mostrano affatto né i segni né il peso del tempo trascorso,
A circondarla con tutto l'affetto possibile e a festeggiarla con simpatica allegria, oltre ai figli Doriana e Lorenzo, il genero Giovanni, la nuora Anna, i due nipoti Simona e consorte Alessandro e consorte, i quattro pronipoti Alessandra, Luca, Diego e Matteo. Infine, ma non certo per ultime, le amiche del cuore del suo amato quartiere. Amiche che quasi ogni giorno vuole accanto a se.
Mario Monachesi
Madre di tre figli, Doriana, Lorenzo e Tarcisio (quest'ultimo morto all'eta di quattro anni), ha sempre condotto una vita sana, serena e di devozione a Dio. Ogni sera, salvo imprevisti, continua ad andare a messa.
Per il cibo, alla quantità ha sempre preferito la qualità della tradizione contadina, tanto che sembra scritto per lei il proverbio: "La robba de campagna è cojó chj no' la magna". Anche oggi continua a preferire tanta frutta e tanta verdura. Vino poco, unico sfizio l'amata pizza.
Il suo passatempo è stata la lettura, anche se attualmente, come racconta la figlia Doriana: "La vista non l'assiste più come una volta".
Gli occhi peró mostrano ancora luce e vivacità, donano a chi la osserva, serenità e pace. È, come si dice con verità, una bella persona. Il suo volto e il suo fisico minuto, non mostrano affatto né i segni né il peso del tempo trascorso,
A circondarla con tutto l'affetto possibile e a festeggiarla con simpatica allegria, oltre ai figli Doriana e Lorenzo, il genero Giovanni, la nuora Anna, i due nipoti Simona e consorte Alessandro e consorte, i quattro pronipoti Alessandra, Luca, Diego e Matteo. Infine, ma non certo per ultime, le amiche del cuore del suo amato quartiere. Amiche che quasi ogni giorno vuole accanto a se.
Mario Monachesi



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