Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
L’Amministrazione comunale e in
particolare il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e il Vicesindaco ed Assessore al
Turismo Silvia Luconi stanno seguendo con particolare attenzione i due progetti
relativi alla realizzazione di un percorso ciclabile che consentirà di
collegare il Castello della Rancia all’Abbadia di Fiastra e dall’altro lato
fino all’Oasi naturalistica del Lago delle Grazie.
Il progetto previsto per la
realizzazione di un nuovo percorso ciclabile tra il Castello della Rancia e l’Abbadia
di Fiastra, commissionato dal Comune di Tolentino nell’ambito del PSR Sibilla 2014/2020,
prevede la creazione di una infrastruttura per la mobilità lenta, nello
specifico quella ciclabile, con un percorso che si inserisce nell’ambiente
naturalistico, valorizzandolo e in stretta connessione con l’Abbadia di
Fiastra, attrattore turistico principale della zona e punto di collegamento di
tutti i percorsi ciclo-pedonali dell’area PIL.
Il percorso di progetto
interessa un contesto territoriale come quello del Comune di Tolentino, tanto ricco
in termini di patrimonio storico, culturale, naturalistico e sociale quanto
fragile, soprattutto alla luce degli ultimi eventi sismici che hanno
interessato il Centro Italia nel 2016. Le aree interessate dall’intervento sono
tutte aree rurali, nella maggior parte dei casi adiacenti al corso del fiume
Chienti.
Punto di partenza del percorso è il Castello della Rancia: al di sotto
del piazzale retrostante al castello è stata prevista un’area di sosta
attrezzata con sedute e una stazione di ricarica per e-bike collegata in Cloud
così da renderla accessibile solamente tramite apposita App e previa autorizzazione.
Da qui si snoda il primo tratto, per il quale è stato previsto il recupero e
riutilizzo di una strada bianca ad oggi impiegata esclusivamente a fini
agricoli, fino a giungere nei pressi dell’alveo del fiume Chienti e all’inizio
della nuova pista ciclabile. Nel secondo tratto, quindi, si avrà un vero e proprio
percorso ciclabile su sede propria, a doppio senso di marcia, della larghezza
di 2,50m. La pista prosegue fino al ricongiungimento con un’altra strada
bianca, dalla quale ha inizio il terzo tratto per il quale è stato previsto il
recupero, che si conclude all’incrocio con la Strada Provinciale del Chienti.
A
questo punto, per la mancanza di dimensioni tali da poter prevedere una separazione
dei percorsi veicolari e ciclabili, la pista si interrompe e ha inizio il
quarto tratto, a circolazione promiscua. In questo tratto, nella progettazione
è stata posta particolare attenzione all’installazione di idonea segnaletica
stradale orizzontale e verticale tale da garantire la circolazione in sicurezza
dei ciclisti. Si attraversa quindi il ponte e si prosegue oltrepassando il restringimento
di carreggiata presente in prossimità dell’attraversamento di un fosso, per poi
ri-internarsi su sede propria sul quinto tratto, che corre parallelo alla
strada. Alla fine ci si ricongiunge alla sede stradale con il sesto nuovo
tratto a circolazione promiscua su una strada vicinale dallo scarso traffico
veicolare, all’inizio del quale si trova un piccolo piazzale di sosta, con la
possibilità di ricarica e-bike tramite apposita colonnina.
L’ultimo tratto, il
settimo, è il più scosceso. La circolazione avviene su sede propria, quindi su
pista ciclabile esclusiva e permette di riconnettersi alla Strada Provinciale 78
dalla quale, con un breve tratto promiscuo non oggetto del presente progetto,
si può raggiungere l’Abbadia di Fiastra. Contemporaneamente si sta lavorando
alla progettazione del completamento del percorso della pista ciclabile di
collegamento tra l'Oasi Naturalistica ‘Le Grazie’ e il Castello della Rancia,
il quale fa parte del completamento dei percorsi ciclabili già realizzati in
sito e si inserisce nel più vasto progetto di realizzazione dell’Oasi Le Grazie
già assegnata al Wwf, situata tra i Comuni di Tolentino e Belforte del Chienti.
L’intento è quello di realizzare un collegamento attraverso la concretizzazione
di una pista ciclo-pedonale usufruibile dalla cittadinanza in primo luogo, ma
utilizzata anche come attrazione turistica. Alcune porzioni di pista
ciclo-pedonale sono già presenti all’interno del comune, si intende pertanto unificare
i tracciati esistenti in modo da realizzare un percorso che attraverserebbe
tutto il territorio nella sua interezza, diventando un asse di collegamento tra
le due zone turistiche, ubicate ai due estremi della città, oltre che
completare l’itinerario interessato già da aree naturalistiche e strutture sportive
di notevole rilevanza.
Le due aree turistiche di riferimento sarebbero
collegabili, vista la conformazione pressoché pianeggiante del territorio
comunale, con un percorso ciclo-pedonale di facile percorribilità situato nelle
vicinanze del fiume Chienti, di lunghezza totale circa 10 km. Ad oggi è stato
verificato che le porzioni esistenti di pista sono molto frequentate,
soprattutto da ragazzi.
La realizzazione di una pista ciclo-pedonale, con
struttura separata dalla sede stradale, eliminerebbe anche il problema della
sicurezza dei pedoni che normalmente attraversano la città e raggiungono questi
luoghi turistici immersi nella natura, valorizzando anche l'aspetto del
benessere fisico e salutare nella pratica di sport come il ciclismo e il
jogging.
I progetti – sottolineano il Sindaco Pezzanesi e il Vicesindaco Luconi
- interessano un contesto territoriale come quello del Comune di Tolentino,
tanto ricco in termini di patrimonio storico, culturale, naturalistico e
sociale quanto fragile, soprattutto alla luce degli ultimi eventi sismici che hanno
interessato il Centro Italia nel 2016.
L’idea diventa allora quella di
rilanciare il territorio, scommettendo sulle sue infinite risorse, inserendosi
in un’idea di rinascita delle Marche più generale. Proprio in quest’ottica, il
tracciato si interfaccia con il sistema di rete strutturato di ‘Marche Outdoor’,
fatto sia di percorsi tematici e georeferenziati, sia di strutture di
accoglienza specializzate integrate da accompagnatori e servizi dedicati agli
amanti della bicicletta, nonché di strumenti che consentono di accedere
facilmente e rapidamente a tutte le informazioni e servizi.
Una messa in rete
del territorio che parte operativamente dall’idea di valorizzare le strade secondarie
che attraversano il paesaggio e che in questo caso specifico connettono tre
luoghi d’interesse di pregio come il Castello della Rancia, l’Abbadia di
Fiastra we l’Oasi naturalistica di contrada Le Grazie.
I progetti si
inseriscono nel contesto circostante: riprendono infatti le principali
direttrici del luogo, assecondandone il disegno naturale ormai consolidato nel
tempo, così come anche i suoi colori grazie all’impiego di inerti locali per la
finitura del percorso. Utilizzando la tecnologia moderna si è cercato di
enfatizzare e promuovere al massimo tutte le caratteristiche naturalistiche dei
luoghi: lungo tutto lo snodarsi del percorso, infatti, sono state previste
delle bacheche interattive che tramite QR-code permettono l’accesso diretto a
contenuti multimediali su apposita App e una rete di segnaletiche direzionali ‘smart’
anch’esse dotata di QR code per garantire la geolocalizzazione lungo il
percorso.
Da ultimo, ma per questo non meno importante, particolare attenzione
nella progettazione è stata posta sull’accessibilità fisica e sensoriale dell’infrastruttura:
la mobilità, intesa come libertà di spostarsi autonomamente da un punto ad un
altro, è stato uno dei punti cardine che si è cercato di perseguire e di
garantire all’utenza più ampia possibile, con lo scopo di realizzare un
percorso ciclabile accessibile a tutti. Nei punti principali del percorso, sono
state previsti apposite applicazioni in braille per garantire a tutti l’accesso
alle informazioni.

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