Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
In occasione della Giornata Mondiale
dell’Alimentazione papa Francesco ha inviato un messaggio al segretario della
Fao, in cui ha sottolineato che il tema proposto: ‘Le nostre azioni sono il
nostro futuro. Un’alimentazione sana per un mondo #FameZero’, mette in evidenza
la distorsione del binomio ‘cibo-nutrizione’:
“Vediamo come il cibo cessa di essere un
mezzo di sussistenza per diventare un canale di distruzione personale. Quindi,
a fronte degli 820.000.000 di persone affamate, abbiamo sull’altro piatto della
bilancia quasi 700.000.000 di persone in sovrappeso, vittime di abitudini
alimentari sbagliate”.
Ed il giorno successivo si è celebrata
la Giornata mondiale contro la povertà: per l’occasione l’Alleanza contro la
povertà in Italia (dal 2013 si occupa della promozione di politiche di
contrasto alla povertà assoluta) ha auspicato che già dalla predisposizione
della legge di Bilancio si realizzi un confronto con il Governo per la
definizione delle politiche necessarie a contrastare il dramma della povertà
assoluta che troppe persone vivono in Italia:
“L’introduzione del Reddito di
Cittadinanza, nonostante l’importante stanziamento di risorse che ha ampliato
la platea dei beneficiari e l’importo del contribuito economico, non ha
cancellato la povertà.
Per questo ribadiamo con forza la
necessità di mantenere lo stanziamento di risorse previsto dalla legge di
bilancio dello scorso anno e di mettere in atto i correttivi volti al
raggiungimento delle persone escluse o penalizzate dai parametri di accesso e
di erogazione della misura, come i senza dimora.
Chiediamo, inoltre, che una particolare
attenzione sia dedicata all’implementazione dei percorsi di inclusione sociale
e lavorativa, con il necessario rafforzamento dell’infrastruttura dei servizi
pubblici territoriali, a partire da quelli sociali, per un’adeguata presa in
carico dei soggetti in condizione di disagio economico”.
Ed anche dalle Marche sono arrivate
alcune proposte al Piano Sociale regionale da parte del portavoce regionale
dell’Alleanza contro la povertà, dott. Fabio Corradini:
“Il percorso che abbiamo portato avanti
in questi 4 anni si è svolto sostanzialmente seguendo due direttrici
principali: non disperdere ed anzi incrementare la ‘dote’ fatta di competenze e
progettualità diffuse, ma anche rafforzare la ‘rete’, già capillarmente
diffusa, vista la tipologia e le caratteristiche degli enti aderenti all’Alleanza contro la povertà nelle Marche, in
tutti gli Ambiti Territoriali Sociali e con relazioni significative con i rispettivi
servizi di questi ultimi.
Effettuare il monitoraggio del
livello di attuazione delle varie azioni
messe in atto dalle politiche nazionali e regionali in tema di contrasto alla
povertà che si sono concretizzate con l’invio
di questionari di monitoraggio prima sul SIA nel 2017 e poi sul ReI nel 2019 che
hanno visto coinvolti e rispondere quasi tutti, tranne uno o due, gli Ambiti
Territoriali Sociali della Regione
Marche”.
In conclusione il portavoce marchigiano
ha auspicato un confronto con la regione Marche sull’analisi dei dati sull’applicazione
del Reddito di Cittadinanza nel territorio ‘in rete’: “Questa fondamentale ed
irrinunciabile modalità di lavoro in rete e di sistema dovrà estendersi ed
essere promossa in tutti gli Ambiti Territoriali Sociali, valorizzando e
connettendo le tante sinergie già presenti, allo scopo di rendere efficienti le
politiche nell’avvio di tutte quelle azioni necessarie per indirizzare e
promuovere percorsi personalizzati di attivazione e di inclusione lavorativa e
sociale nella comunità locale,
finalizzati al superamento della condizione di povertà del cittadino e
della sua famiglia, secondo il principio previsto dall’articolo 3 della nostra Costituzione.
Proprio pensando a questo tipo di
approccio, il Piano Sociale Regionale 2019-2021 sarà un test fondamentale per
mettere alla prova la tenuta e la valenza di questa ‘rete pubblico – privato
sociale’, fondamentale ed indispensabile, secondo noi, per contrastare la povertà
e promuovere percorsi di inclusione sociale, non tanto per verificare la validità
degli obiettivi strategici e delle direttrici di sviluppo del Piano Sociale
Regionale che abbiamo condiviso, quanto per cercare di capire come queste
azioni previste saranno attuate nei vari Ambiti Territoriali Sociali.
Auspichiamo pertanto il reale
coinvolgimento dell’Alleanza contro la povertà nelle Marche nelle previste
co-programmazione, co-progettazione integrata
locale e nella valutazione e verifica in itinere a livello di Ambiti
Territoriali Sociali”.

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