Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Nessuno
tocchi il lupo! La proposta di legge presentata da Federico Talè (PD) è
semplicemente anacronistica”. Sandro Bisonni, consigliere regionale dei Verdi,
non ha alcun dubbio sull’argomento, forte anche delle posizioni assunte negli
ultimi giorni da numerose associazioni ambientaliste e dei dati che continua a
raccogliere per supportare la ferma e convinta opposizione all’atto. La
proposta in questione, infatti, prevede che la Regione possa autorizzare il
prelievo, la cattura o l’uccisione del lupo.
Nel
corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Marche, presenti esponenti dei
Verdi e di + Europa, Bisonni ha posto sul piatto della bilancia il più recente
censimento dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca
ambientale), che indica in 1.500 il totale dei lupi presenti sul territorio
italiano, e quello effettuato dalla Regione Marche, in base al quale gli
animali intercettati su base regionale sarebbero circa 150, divisi in 28
distinti gruppi familiari, una sessantina in tutto nella parte nord delle
Marche. Nel 2018 le istanze di indennizzo per danni causati dal lupo sarebbero
state 90 e nel 2019 sono 86.
“Questi
possono essere considerati – ha sottolineato il consigliere dei Verdi – dati
certi e non giustificano in alcun modo l’ipotesi di uccidere lupi fornendo
motivazioni che non hanno alcuna motivazione concreta. Le istanze relative a
danni prodotti dalla fauna selvatica relative solo agli incidenti stradali sono
400 - 500 ogni anno, il lupo è il primo predatore naturale degli animali
selvatici come il cinghiale e di conseguenza rappresenta un importante alleato
sia degli agricoltori sia della Regione che limita i rimborsi dovuti ai danni
provocati dagli animali selvatici, nonché un elemento fondamentale per
l’equilibrio biologico necessario in natura”.
“La
Regione dovrebbe garantire gli indennizzi celeri e gli strumenti di
prevenzione, non aprire la caccia al lupo. - dichiara Gianluca Carrabs,
esecutivo nazionale dei Verdi - questa proposta di legge serve solo a creare
confusione e non risolve il problema. Evidenziando dati sbagliati accentua una
presenza del lupo ab norme nelle Marche, quando in realtà il problema esiste,
ma è legato come in ogni altra area Appenninica Italiana ad una presenza
regolare. Provengo da una famiglia di allevatori e macellai dell’Irpinia, terra
di lupi, e anche li la prima preoccupazione di chi custodiva il gregge era
buoni recinti e cani pastore per contrastare gli attacchi. Invito Talé a
lavorare in Regione Marche a finché siano sburocratizzate le richieste di
indennizzo e vincolare la liquidazione in 60 giorni lavorativi. Questa è la
risposta che attendono gli agricoltori”.
“Come
Più Europa - dichiara Mattia Morbidoni - non condividiamo assolutamente la
Proposta di Legge regionale presentata dal Consigliere Talè circa la
possibilità di sparare ai lupi. Il problema degli attacchi al bestiame non si
risolve in questa maniera, e stanno a dimostrarlo i casi di Francia e Spagna:
lì è stata data la possibilità di sparare ai lupi, ma gli attacchi non sono diminuiti,
anzi sono aumentati! Nel nostro programma per le Regionali inseriremo gli
incentivi agli allevatori per l’adozione di più efficienti sistemi di
prevenzione come cani da guardia e recinzioni elettrificate, che si sono
dimostrate efficaci nel limitare e perfino azzerare i casi di attacchi da parte
dei lupi, come è successo dove tali misure sono state adottate (vedi casi del
Piemonte e del Veneto)”.
Bisonni
ha annunciato battaglia in Aula consiliare, affinché “il Consiglio regionale
delle Marche non commetta l’enorme errore di approvare una proposta di legge
che ha dell’incredibile. Su questo tema i Verdi non faranno sconti. Nessuno
tocchi il lupo!”

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