Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Ceselli alla minoranza: Non è disertando le sedute consiliari che si offre un buon esempio istituzionale
“Anche il tempo del silenzio e della
pazienza ha un limite. Da quando ho assunto il ruolo di presidente del
Consiglio comunale di Tolentino, in maniera più o meno costante, il sottoscritto
risulta oggetto di pesanti attacchi, tesi probabilmente più a screditare
l'Amministrazione comunale che la figura del Presidente del Consiglio.
Resta
fermo che ad oggi mi sento in dovere di difendere la figura istituzionale che
mi onoro di rappresentare e la dignità dell'uomo che da anni siede sui banchi
di questo Consiglio comunale con decoro e rispetto per le altrui posizioni”: così
il Presidente del Consiglio di Tolentino Carmelo Ceselli, risponde a quelli che
lui stesso definisce “violenti attacchi (che ben poco hanno di politico) in
merito alla discussione del bilancio consuntivo.
Innanzitutto, Carmelo Ceselli
era e resta ‘l’uomo della legalità’. A scanso di equivoci e per evitare
fraintendimenti su quanto affermato dai Consiglieri comunali di minoranza nella
nota stampa in cui comunicavano la loro assenza al Consiglio comunale del 9
ottobre, ritengo doveroso portare a conoscenza dei cittadini come si sono
svolti realmente i fatti. Questo, l’elenco cronologico dei fatti: in data 24
settembre, in previsione del Consiglio comunale fissato per il 30 settembre, ai
Consiglieri arriva tutta la documentazione relativa al bilancio, priva soltanto
della relazione dei Revisori dei Conti.
In sede di Consiglio, ho spiegato
chiaramente che questo era il motivo per cui non si sarebbe discusso il punto
relativo al Bilancio in data 30 settembre. La documentazione dei Revisori dei
Conti viene inviata in data 4 ottobre e a quel punto convoco il Consiglio comunale
per il successivo 9 ottobre, data che avevo già informalmente comunicato nel
corso della seduta del 30 settembre. Faccio presente anche che il giorno 7
ottobre era stata convocata la Commissione Bilancio a cui nessun Consigliere di
Minoranza si è presentato”.
E dopo aver ricordato la cronologia degli
avvenimenti ha concluso: “La figura del Presidente del Consiglio, per quanto
espressione della maggioranza, è sempre stata e intende continuare ad essere
figura di garanzia per tutti i membri del Consiglio comunale e non è di certo
disertando le sedute consiliari che si offre un buon esempio istituzionale.
Da
parte mia, ribadisco la più ampia disponibilità ad accogliere le istanze, le
proposte, le richieste e quant'altro i Consiglieri di minoranza vorranno
sottopormi. Ma di fronte all'insulto e a ricostruzioni parziali e menzognere
della realtà, sentivo il dovere di chiarire i fatti, a tutela della carica
istituzionale che ricopro”.
Anche il consigliere Ivano Serraggiotto ha
sottolineato: “Ricordo che tempo fa il Consigliere Cicconetti del Movimento 5
Stelle (gruppo di Minoranza) in sede di Consiglio comunale fece un intervento
chiedendo che tra Consiglieri ci fosse maggior rispetto, considerazione,
educazione.
Lo ricordo bene perchè in quella occasione ho condiviso il
contenuto dell'intervento pienamente, in quanto trovavo che i toni fossero
scivolati nell’inaccettabile. Ultimamente leggo che quella stessa area ci
definisce un ‘banda di incapaci’, e allora mi chiedo dove sia finito il
rispetto, la considerazione, l'educazione che loro stessi chiedevano.
Già il
termine banda mi infastidisce perchè - visto che nessuno tra noi suona qualche
strumento - immagino debba significare ‘gruppetto’ di ‘male intenzionati o
delinquentelli’; infatti non si è mai sentito dire banda di brava gente. Poi
incapaci...?
Personalmente posso dire di avere ben poche cose da apprendere da
persone che firmano articoli del genere. Questa definizione offensiva diventa
più vera e consistente se chi la muove ne ha merito, titolo e allora guardando
il trascorso del gruppo di minoranza (i capaci) non ho trovato valori tali a
reggere confronto con quanto è stato e sarà fatto da noi (incapaci)”.

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