Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
La
provincia di Macerata si distingue nella raccolta differenziata in regione.
Nelle Marche, regione virtuosa, la differenziata supera il 69,39%. Il
Maceratese raggiunge addirittura il 73,9%. E Macerata si conferma la migliore
esperienza tra i capoluoghi di provincia per i risultati raggiunti nella
raccolta differenziata, che si attesta al 74,96%. Risultati ben oltre la media
a Camporotondo (83.58%), Visso (83,42%), Montecassiano (81,85%) e Belforte del
Chienti (80,51%).
Si è conclusa la III edizione dell’ ‘Ecoforum Marche’, un
appuntamento unico a livello regionale ideato da Legambiente e dedicato al
confronto tra rappresentanti dei comuni, gestori dei rifiuti e cittadini sul
tema della raccolta differenziata, sulle sfide future della nostra regione e
sulle buone pratiche di gestione dei rifiuti verso un modello di economia
circolare delle Marche.
Durante l’evento, è stata anche presentata la XVII
edizione di ‘Comuni Ricicloni’, l’iniziativa di Legambiente che riconosce le
migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e
sono stati premiati i “Comuni Rifiuti Free”, che si distinguono non solo per
una buona raccolta differenziata, ma anche per la qualità delle attività di
riciclo e per le buone politiche di prevenzione. In base ai dati raccontati
durante l’iniziativa, le Marche si dimostrano una regione virtuosa nella
raccolta differenziata, superando il 69,39% di RD.
In particolare, per quanto
riguarda i dati provinciali, la provincia di Macerata si attesta al 73,9%,
continuando a confermare il valore assoluto di un modello di gestione di
raccolta dei rifiuti attraverso il “porta a porta” esteso su tutto il
territorio provinciale, con un solo gestore ad offrire il servizio. A seguire,
troviamo la provincia di Pesaro-Urbino (70,28%), Ancona (68,73%), Ascoli Piceno
(65,98%) e Fermo (64,97%).
Nella
sezione dedicata a ‘Comuni Ricicloni’, ad essere premiate sono state ben 162
amministrazioni che si sono contraddistinte per il raggiungimento
dell’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata, con punte superiori
all’85% raggiunte dal comune di Peglio (PU) (85,26% RD) (LEGGI le tabelle
Comuni Ricicloni ).
Tra queste, Macerata si conferma la migliore esperienza tra
i capoluoghi di provincia per i risultati raggiunti nella raccolta
differenziata, che si attesta al 74,96%. Tra i Comuni Ricicloni, in
particolare, sono 14 le amministrazioni ad aver ottenuto il riconoscimento speciale
di “Comuni Rifiuti Free”, ovvero quei comuni i cui cittadini hanno conferito
nel contenitore del secco meno di 75 Kg all’anno di rifiuto non riciclabile:
Polverigi (An), Fratte Rosa (Pu), Camporotondo di Fiastrone (Mc), Castelfidardo
(An), Torre San Patrizio (Fm), Belforte all’Isauro (Pu), Terre Roveresche (Pu),
Piandimeleto (Pu), Piobbico (Pu), Agugliano (An), Montecalvo in Foglia (Pu),
Rapagnano (Fm), Folignano (Ap), Fermignano (Pu).
A questo proposito
Legambiente, attraverso numerosi appelli, ha più volte ricordato che la sfida
della produzione di biometano è strategica per la chiusura del ciclo di
gestione dei rifiuti organici e può avere un ruolo fondamentale nella strategia
energetica del nostro territorio, nella riduzione dell’inquinamento atmosferico
e nella lotta ai cambiamenti climatici. La sua produzione, inoltre, deve
avvenire nel rispetto della biodiversità e della funzione di stoccaggio del
carbonio svolta da foreste e dai terreni coltivati.

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