Passa ai contenuti principali

San Severino, all’alba torna il tradizionale pellegrinaggio a Santa Sperandia: percorso e raccomandazioni

Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...

Macerata. Fonte San Giuliano: continua lo stato di incuria e abbandono

Nonostante i festeggiamenti per il patrono San Giuliano Ospitaliere siano arrivati, tra eventi religiosi e civili, a contare oramai sei giorni, per la cinquecentesca e leggendaria sua fonte continua invece, lo stato di incuria e abbandono.

Posta appena fuori Macerata, lungo la strada provinciale Potentina, tra il quartiere Pace e Madonna del Monte, "vive" da lungo tempo sotto una frana e dietro ad un muro di rovi, canne ed erbacce.


Scrivo "vive", perche avvicinandosi si ode nettamente il rumore, o il canto, delle "Chiare, fresche ed dolci acque", di Petrarchesca memoria, che continuano a sgorgare e finire chissà dove.

Il suo oblio suona oramai come grave offesa alla storia e al senso civico maceratese.



"Mia povera / fontana, / il male che hai / il cuore / mi preme". (...) "Finisci / vedrai, / che uccidi / me pure. / Clof, clop, cloch, / cloffete, / cloppete, / clocchete, / chchch...". (Da "La fontana malata" di Aldo Palazzeschi).

Nel 2004, su iniziativa del "Formidabile" artista Silvio Craia, venne ripulita e arricchita con un'opera d'arte di Egidio Del Bianco, ispirata a un disegno di Umberto Peschi, con l'aggiunta di un medaglione raffigurante San Giuliano. Dopo pochi anni, nuova incuria e nuovo abbandono, fino a far sì che, il luogo finisse anche in mano ai vandali. Rubato il medaglione, l'opera fu rimossa.



Fonte San Giuliano
è una delle più antiche della città. La leggenda narra che a questa sorgente Giuliano e il suo cavallo si dissetarono, prima di raggiungere contrada Isola di Madonna del Monte, luogo del suo eremitaggio ed espiazione come traghettatore da una sponda all'altra del fiume Potenza che allora scorreva ampio, pericoloso e a tratti limaccioso. Qui restò fino alla morte annunciatagli dall'Angelo.

Vorrei allora riaccendere un riflettore su questa fonte, tentare di farle restituire, da parte di chi di dovere, quella dignità che merita.

Lo faccio con una bella poesia
di Giuseppe Bartolini, tratta da "Le Marche", libro sussidiario della Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1925.

LA LEGGENDA DI FONTE SAN GIULIANO
(Il miracolo dell'acqua)
"Chioccola ne la pace mattutina
la tua fonte, o Giuliano Ospitaliere;
tacciono i colli intorno e l'ansio cuore
s'esalta de la tua virtù divina.
Ecco, passa una povera tapina
affaticata dall'avverso ardore,
e un fresco sorso attinge. O peregrina,
sai d'esta linfa il mago elargitore? 
Passò di qua Giuliano cavaliere
in un lontano dì, Messo di Dio,
e un sorso d'acqua non avea da bere.
Segnò di croce il masso, ed ecco un rio
fluì di cristalline acque leggere...
tal surge la leggenda dall'oblio!"

Mario Monachesi

Commenti

Post popolari in questo blog

San Severino Marche, investito un bambino in via Madonna dei Lumi: trasferito al Salesi

 Attimi di paura oggi a San Severino Marche. Stando ad una prima ricostruzione dell'accaduto, erano circa le 18:30, quando in via Madonna dei Lumi, un bambino di 4 anni è stato investito da un'auto.  Avvertiti i soccorsi, sono intervenuti sul posto gli operatori sanitari del 118, che valutate le condizioni del piccolo, hanno richiesto l'ausilio dell'eliambulanza per trasportarlo all'ospedale Salesi di Ancona. Nel frattempo, sono giunti sul luogo del sinistro anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino, per gli accertamenti di rito. E.C. Redazione -laScansionenet Un altro modo di raccontare il territorio

A Tolentino eletto il nuovo presidente per il Rotary Club

  E’ Annarita Ortolani di Tolentino, titolare della Gioielleria Tesei Valli, il nuovo presidente del Rotary Club Tolentino per l’anno rotariano 2026-2027. Succede alla treiese Iole Rosini. Il tradizionale passaggio del martelletto si è svolto mercoledì sera al Casolare dei segreti di Treia, alla presenza di numerose autorità rotariane, soci e ospiti. Alla cerimonia hanno partecipato il governatore del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Stefano Gobbi, il governatore dell’anno rotariano 2024-2025 Massimo De Liberato, il governatore per il 2027-2028 Stefano Quarchioni, l’assistente del governatore Roberto Calai Giorgio Piergiacomi che ha donato a Iole Rosini una quadretto di ceramica e il prefetto del Distretto 2090 per l’anno rotariano 2026-2027 Chiara Fiorani. Nel suo intervento, la neo presidente Annarita Ortolani ha sottolineato il valore della continuità nell’azione rotariana: “Questo passaggio del martelletto è nel segno della continuità, come nei messaggi dei presi...

Tolentino in lutto per la scomparsa di Martina D’Este

  Nel primo pomeriggio è salita al cielo Martina D’Este, figlia di Massimo, già Consigliere comunale, che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica e per questi il sindaco Sclavi gli ha scritto il dolore della città: “Caro Massimo non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra Comunità. Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell’affrontare la malattia. E’ stato un vero ese...