Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Il sindaco Pezzanesi, preso nelle maglie delle diatribe politiche
cittadine, cerca di trascinarci dentro il Commissario alla Ricostruzione, ma fa
un doppio errore. Primo perché l’attitudine personale la mission e l’enorme
mole di problemi della ricostruzione che affronta quotidianamente negano al
Commissario il modo e il tempo di avercela con chicchessia.
Secondo perché, con
tutto il rispetto per una città così importante e storicamente prestigiosa come
Tolentino, la strategia della ricostruzione riguarda quattro regioni il che
esclude che si possano o si vogliano fare figli e figliastri nel merito del
singolo intervento”.
Così Piero Farabollini, Commissario alla ricostruzione
post sisma Centro Italia, ha risposto al sindaco di Tolentino Giuseppe
Pezzanesi che lo ha accusato di aver introdotto, nel decreto sisma cui ha
lavorato insieme al Governo e alla Protezione Civile, la norma per la
ricostruzione nel centro storico delle scuole che vi erano ubicate e
l’impossibilità, nel caso dovessero essere obbligatoriamente delocalizzate, di
variare la destinazione d’uso del sito originale.
Intanto per la sezione
tolentinate del Partito Democratico il ‘Decreto Terremoto’, potrebbe essere la svolta per la
ricostruzione, elencando i sei punti principali: “Ridotti al 60% gli importi da
restituire in relazione alla ‘busta paga pesante’, ovvero il taglio degli oneri
fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall'agosto del
2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura
integrale ma limitata al 40% in 10 anni.
La misura prevista per gli
imprenditori Under 46, nota come 'Resto al Sud', è estesa anche
ai giovani imprenditori dei Comuni che fanno parte del cratere del terremoto.
L'aiuto consiste in un finanziamento sugli investimenti sostenuti pari al 35% a
fondo perduto e per il restante 65% in un prestito bancario a interesso zero.
Contributi
a fondo perduto in favore delle imprese agricole nei comuni del cratere: € 2.000.000 nel 2019 e altrettanti nel 2020. Accelerazione delle pratiche per la
ricostruzione privata attraverso autocertificazione. L’avvio dei lavori sarà
basato sulla certificazione redatta dai professionisti.
Il controllo non verrà
più realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo
a campione sul 20%. Anticipazioni del 50% dei compensi dei professionisti che
fino ad oggi hanno lavorato gratuitamente. Proroga dei mutui degli enti locali.
Si allungano, infatti, i tempi dal 2018 al 2020 con i quali i comuni possono
pagare i mutui concessi dalla CdP”.
Infine il Partito Democratico ritiene che tutto
è migliorabile, ma se “il Decreto manterrà gli obiettivi prefissati fino alla
sua conversione in Legge sarebbe indubbiamente una grande cosa”.

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