Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Lonely Planet ha pubblicato le classifiche con le mete più belle e interessanti da
vedere nel 2020. Nella top ten, subito dopo il Buthan troviamo l’Inghilterra
seguita dalla Macedonia del Nord. Mentre le Marche conquistano il secondo posto
tra le Regioni, dopo la Via della Seta:
“Dopo decenni in un ruolo un po’
defilato le Marche sono finalmente pronte a mettersi sotto i riflettori”, scrive la guida prima di ricordare che “nel
2020 i riflettori si accenderanno soprattutto su Urbino, che festeggerà i 500
anni dalla morte del grande pittore rinascimentale Raffaello”.
Un itinerario di una settimana che comincia presso uno dei santuari più grandi d’Europa,
Loreto e finisce sulla cima dei Sibillini attraversando panorami mozzafiato,
dolci colline solcate dalle vigne e suggestive città, tra letteratura, storia e
leggende, nel cuore delle Marche.
Tra le mete consigliate e da non perdere
anche Tolentino che – come scrive la guida ha mantenuto la vivacità e
l’operosità che da sempre la contraddistingue e continua a essere una tappa imperdibile
per gli amanti di storia e di arte.
Fu qui, infatti, che Napoleone firmò la
pace con lo Stato Pontificio (nel 1797, quando si prese tutto il Nord Italia) e
che Gioacchino Murat perse il trono di Napoli per mano degli austriaci; ed è
qui, inoltre, che si trova una strabiliante opera della pittura sacra
trecentesca: gli affreschi giotteschi del Cappellone di San Nicola:
“E’ una
grande soddisfazione per noi ma soprattutto per tutti coloro che nella nostra
Regione si occupano di turismo – sottolinea l’Assessore al Turismo e
Vicesindaco Silvia Luconi. Del resto stiamo puntando molto sul comparto
turistico, proponendo un’offerta variegata che affianca al panorama e alla
bellezza dei luoghi e del paesaggio, la nostra tradizione artigianale e di design
ispirata alla pelletteria, ai nostri palazzi e chiese, i luoghi della cultura,
all’enogastronomia i grandi eventi come Tolentino Brick Art.
Superando le
logiche del campanilismo, facendo rete, insieme ad un vasto territorio possiamo
rappresentare la new country da scoprire, capace di attrarre sempre più
turisti, specie stranieri. Inoltre questo riconoscimento della prestigiosa
Lonely Planet arriva a tre anni dal sisma, in un momento in cui tutti stiamo
davvero facendo il massimo per il rilancio di un territorio che seppur ferito
non si è mai arreso e fermato, tanto che stiamo lavorando per delocalizzare e
comunque rendere fruibile parte del nostro patrimonio artistico, come le Sale
Napoleoniche, proprio citate dalla guida. Del resto a Tolentino arrivi da
turista e riparti da amico”.
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