Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
‘W l’amore’, ma quando questo viene
vissuto serenamente e responsabilmente, specie da adolescenti, un’età dove è
facile confondere la sessualità con l’innamoramento. Lo ha ribadito lunedì
mattina in Consiglio Regionale il capogruppo Popolari Marche – UdC, Luca
Marconi, illustrando l’interrogazione presentata al Presidente della Giunta
sull’iniziativa organizzata a Senigallia con la presenza di operatori sanitari
dell’Asur Area vasta 2, rivolta a ragazzi/e di 13/14 anni delle Scuole Secondarie
di 1° con la finalità di aiutarli a vivere in modo consapevole e sicuro le
relazioni interpersonali, l’affettività e la sessualità nel rispetto di se
stessi e degli altri.
In risposta alle interrogazioni l’assessore Loretta Bravi
afferma che ‘il progetto W l’amore non è mai passato sulla mia scrivania. Ho
appreso della sua esistenza da altri’. Quindi l’utilizzo del logo della Regione
Marche è quanto meno improprio, se non abusivo.
Questa modalità di affrontare
un tema così delicato non vede neanche coinvolte in prima persona le famiglie
dei ragazzi che hanno semplicemente approvato un generico POF presentato dalla
scuola all’inizio dell’anno scolastico.
Il fatto che una simile esperienza sia
stata già realizzata prima nei Paesi Bassi e poi nella regione Emilia Romagna
non mi tranquillizza affatto né nei suoi contenuti né sulla modalità di
approccio. Il progetto, ha continuato Marconi, stante la delicatezza del
problema e il fatto che ci si rivolga a giovani adolescenti, doveva
necessariamente prima coinvolgere adeguatamente le famiglie, ma anche,
trattandosi comunque di un indirizzo politico ben preciso, le diverse
associazioni familiari oltre che la Consulta per la Famiglia, organismo
istituzionale rappresentativo proprio della Regione.
Marconi si augura infine che
su queste tematiche ci sia maggiore attenzione per il futuro e che non ci si
lasci trascinare da facili mode, ma che l’educazione delle nuove generazioni
all’amore nella sua accezione più grande sia basata non solo e non
prioritariamente sulla sessualità, ma che affronti, con la presenza attiva
delle famiglie, il tema dell’affettività, della responsabilità e del rispetto
di se stessi e degli altri.
Il progetto esprime contenuti discutibili
rimandando ad una concezione dell’amore che troppo spesso, si riduce
semplicemente all’aspetto fisico o sanitario o alla prevenzione delle malattie.
C’è da chiedersi, comunque, se debba essere lo Stato ad occuparsi di un settore
educativo così delicato che non a caso l’art. 30 della Costituzione riserva in
via esclusiva ai genitori; ancora da chiedersi se tali materie debbano essere
svolte nell’ambito dell’insegnamento curriculare e nelle ore ordinarie di
lezione o piuttosto al pomeriggio lasciando la libertà ai genitori di
organizzarsi in materia, magari con l’assistenza tecnica-organizzativa degli
stessi istituti scolastici.
Nell’opuscolo diffuso a Senigallia, tra l’altro,
vengono presentati l’eterosessualità, l’omosessualità e la bisessualità come
orientamenti sessuali differenti per i quali, appunto, viene posta ai ragazzi
l’esplicita domanda relativa ad una scelta da prendere:
“Un’impostazione
assolutamente non condivisibile in quanto l’inclinazione sessuale è qualcosa
che matura nella persona adulta la quale in piena consapevolezza fa una scelta
secondo i propri convincimenti etici o le tendenze innate. Per tutto ciò
dichiaro che il corso dell’Asur è abusivo per lo meno riguardo alla partecipazione
della Regione Marche”.

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