Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dopo
il debutto in prima nazionale al Teatro Astra di Castelfidardo, venerdì 8
novembre ore 21.15,
nell’ambito del progetto “Marche in Vita”, in replica andrà in scena al Teatro
Vaccaj di
Tolentino
lo spettacolo teatrale ‘L’Italia chiamò’, con Franco Oppini, regia di Victor
Carlo Vitale, con ingresso gratuito.
Lo spettacolo, promosso da Regione Marche,
Comune di Castelfidardo e dalle associazioni ‘Tracce di Ottocento’ e Fondazione
Ferretti, è dedicato alla Battaglia
di Castelfidardo del 18 settembre 1860 e agli eventi che la precedettero,
interpretata in chiave pop, all’interno
di una progettualità pluriennale di celebrazioni patrocinate anche dal Museo
Centrale del Risorgimento di Roma, Museo
del Risorgimento di Torino e Museo Civico Risorgimentale di Bologna.
Un’occasione
interessante per riflettere su pagine fondamentali del nostro passato, in chiave
storica ma anche umana, quella delle donne e degli uomini che hanno contribuito
a costruire quella giovane Italia nei sui valori e ideali.
‘L’Italia chiamò’,
diretto dal regista Victor Carlo Vitale, è
uno spettacolo corale recitato e cantato dove si alternano Franco Oppini
ed il soprano Annalisa Sprovieri: “Per l’idea di gioco drammaturgico –spiega
l’autore e regista dello spettacolo teatrale Victor Carlo Vitale- mi hanno
molto aiutato i racconti non scritti, alcune testimonianze, aneddoti e ciò che
si dice sia successo.
Certo, i documenti su cosa sia accaduto in quella
settimana di settembre del 1860 li ho studiati, scandagliati e da alcuni
scritti ho preso spunto. Ma il focus dello spettacolo ‘L’Italia chiamò’ è la
visione di un colono (Iacopo Cicconofri), dei briganti (Davide Bugari,
Massimiliano Andreoli, Iacopo Cicconofri e Riccardo Ciabò), del militare piemontese
(Massimiliano Andreoli) e di quello dell’esercito papalino (Riccardo Ciabò), di
un piccolo coro di lavoratrici (Simona Ripari, Ludovica Mancini e Sabina
Cingolani), le donne della guerra, il punto di vista umano insomma, non quello intellettuale,
né politico.
Poi c’è la storia, la storia che si legge sui libri, la storia che
è negli archivi, affidata a Italo (Franco Oppini). Italo è nato molto tempo fa,
ma non è dato sapere quando. Italia invece (Annalisa Sprovieri) non è ancora
nata”.
I biglietti per lo spettacolo, ingresso gratuito, potranno essere
ritirati direttamente presso il botteghino del Teatro Vaccaj fino ad
esaurimento posti, venerdì 8 ottobre 2019, a partire dalle ore 20. Per
informazioni info@teatrovaccaj.it

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