Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Nei
giorni scorsi al Politeama si è tenuta l’interessante conferenza ‘Città e
Borghi Inclusivi’, coordinato da Elisabetta Schiavone con la partecipazione di
esperti nel tema del
superamento
di barriere architettoniche provenienti da tutta l’Italia. La conferenza si è
aperta con i saluti da parte di Fausto Pezzanesi, Assessore all’Urbanistica e
di Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino.
Entrambi si sono soffermati
sull’importanza di affrontare questo tema soprattutto in questo momento in cui
la municipalità è molto impegnata nei lavori post-sisma. In particolare
l’Assessore all’Urbanistica ha sottolineato la “fattiva e concreta
disponibilità dell'Amministrazione di Tolentino a collaborare con i Tecnici
impegnati nell'opera di ricostruzione post-sisma, stimolando occasioni per
sviluppare una responsabilità sociale e far attivare progettazioni in grado di
assicurare una nuova qualità dell'abitare”.
Sempre in apertura l’intervento del
vice presidente coordinamento AREA Gianluca Polverini. Lucia Lancerin di CERPA
Italia Onlus, prima relatrice, ha spiegato che cosa è un Piano
dell’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) e le differenze tra ‘esclusione-segregazione-integrazione-inclusione’
ed ha mostrato ai presenti come senza un PEBA si hanno soluzioni a macchia di
leopardo e si tende a risolvere problemi individuali senza una visione globale
del problema a volte dando vita a soluzioni che creano un conflitto tra diverse
disabilità (per esempio tra disabilità motorie vs. non-vedenti).
Valeria
Tatano, IUAV/CERPA Italia Onlus, è poi entrata nel vivo delle problematiche con
esempi concreti relativi a Venezia. Questa città infatti ha grandi difficoltà
per quanto riguarda il superamento delle barriere architettoniche legate
principalmente ai ponti.
Ha illustrato le complessità dell’iter burocratico
dovendo affrontare le possibili soluzioni con la Sovraintendenza, con l’ufficio
tecnico del Comune e con gli abitanti della città. Quindi ha presentato le
diverse soluzioni che sono state apportate dalle rampe ai gradini agevolati;
ogni soluzione diversa dall’altra data la specificità dei ponti stessi.
La
prima parte della conferenza si è conclusa con l’interessantissima
presentazione di Claudia Protti, di ‘Parchi per Tutti’, che ha illustrato
esempi di parchi inclusivi, cosa fare e cosa si dovrebbe evitare.
La seconda
parte è stata aperta da Carlo Brunelli che dopo aver mostrato come le città
sono ormai
progettate
per le automobili e non per le persone, ha spiegato come arrivare a progettare
per le
persone
superando la distinzione tra abili e disabili. Ha infine illustrato le linee guida che il suo
gruppo
ha creato per le ciclovie delle Marche ed ha chiuso con esempi di studi per
percorsi che
collegano
la Mole Vanvitelliana con il centro di Ancona.
Infine Rosita Baldassarri di
Arch&Co ha parlato della necessità di partecipazione dei cittadini nella redazione
del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Tolentino che le è stato
affidato. Ha evidenziato che i fondi che vengono stanziati per la ricostruzione
post-sisma creano una grande opportunità per la città, ma è importante partire
con le idee giuste.
Questo richiede la partecipazione di amministrazioni
coraggiose, pronte ad intervenire con soluzioni oggettive per tutti i fruitori
della città (City for ALL). Dato il problema nazionale dello svuotamento dei
centri storici necessita di una normativa flessibile e viva, un piano che sia
un ‘work in progress’, che possa adattarsi al cambiamento delle esigenze.
Il
suo gruppo ha avviato uno studio con sondaggi inviando 7.800 questionari sulla
percezione della popolazione che vive il centro storico con specifiche domande,
per esempio, sulla accessibilità.
Ovviamente è fondamentale seguire la strada
della partecipazione popolare, ma bisogna anche capire che questo richiede
tempi lunghi per il cambiamento di una cultura di non-partecipazione, in questo
momento però i tempi sono stretti e le soluzioni dovranno prendere in
considerazione un piccolissimo campione.L’incontro è stato chiuso dalla
moderatrice Elisabetta Schiavone.

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