Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dopo
l’inizio con successo di pubblico anche a novembre prosegue al multiplex
Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, l’anno accademico con la rassegna
cinematografica ‘La decima musa’, con introduzione alla visione filmica del
prof. Alberto Cingolani e il buffet offerto da Cellulopoli, che propone quattro
film di qualità ‘spettacolare’.
Giovedì
21 novembre, alle ore 21.15 la rassegna prosegue con il film ‘La
scomparsa di mia madre’, selezionato al ‘Sundance festival’ e diretto da
Beniamino Barrese: “Ho passato la vita a filmare e fotografare mia madre, senza
sapere perché. E’ stata la mia prima modella, la mia preferita. Quando mi ha
detto di aver deciso di andarsene e di non tornare mai più, ho capito che non
ero pronto a lasciarla andare”.
Protagonista è Benedetta Barzini, madre del
regista; la prima grande modella italiana icona degli anni ‘60, che ispirò i
più importanti fotografi e artisti dell’epoca come Andy Warhol, Richard Avedon,
Salvador Dalì e Irving Penn.
Il film rappresenta il tentativo da parte del
figlio Beniamino Barrese, di trovare risposte e di fermare nella memoria la
vera essenza e autenticità di sua madre. Durante il casting per un film a lei
dedicato, alcune modelle cercano di entrare nel personaggio della top model
Benedetta Barzini, la prima modella italiana a comparire nel 1963 su ‘Vogue’
America per volere della leggendaria fashion editor Diana Vreeland.
Ma
quest'inizio in chiave fiction, con luce artefatta da photoshooting è un
depistaggio: qualcosa che, per contrasto, faccia risaltare la reale natura di
Barzini, imponendosi con forza su quella bidimensionale, amplificata dalle
passerelle, dalle cover di riviste come ‘Harper’s Bazaar’ agli altri media.
Il
regista alla fine di questo progetto comprenderà realmente quello che sua madre
diceva: ‘ciò che veramente conta è sempre invisibile’, la vera bellezza non si
vede, è un principio etico che va oltre ciò che è possibile rappresentare.

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