Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Nell’interrogazione il consigliere dei
Verdi chiede se le risorse dedicate al risarcimento dei danni causati da lupi e
cani randagi siano effettivamente utilizzate e se si ritengono sufficienti.
In quale modo vengono utilizzare le
risorse comunitarie per la mitigazione del conflitto tra allevatori e lupo, se
risultano essere sufficienti per tutti gli interventi necessari o se,
eventualmente, sia il caso di prevedere un loro aumento. Sono questi i quesiti
posti nell’ambito di un’ interrogazione presentata dal consigliere regionale
dei Verdi, Sandro Bisonni.
Nell’atto si fa riferimento alla legge
regionale del 1995, dove si prevede che la Regione conceda un indennizzo per i
danni causati agli allevamenti bovini, ovini, caprini ed equidi per aggressioni
da parte di lupi e cani randagi o ferali:
“Durante il 2018 – precisa Bisonni –
sono state registrate 90 richieste d’indennizzo per attacchi da parte di lupi.
Il Dpr del 1997, in attuazione della specifica direttiva CEE, riconosce proprio
il lupo come specie di importanza comunitaria, di interesse prioritario e ne
richiede una protezione rigorosa. Viene vietata la cattura, l’uccisione e il
disturbo allo stato selvatico, non è permesso il possesso, il trasporto, lo
scambio nonché la commercializzazione”.
Per le problematiche in questione la
Regione Marche si avvale del sostegno finanziario previsto dai fondi
strutturali Feasr/Fesr per la gestione e conservazione dei siti appartenenti
alla 'Rete Natura 2000'.
“Se da una parte – spiega Bisonni –
dobbiamo proteggere il lupo, dall'altra dobbiamo dare risposte certe ed
efficaci agli allevatori danneggiati. Parte di questi fondi è utilizzata sia
per conciliare, attraverso specifiche misure ed azioni, le giuste aspettative
degli allevatori, sia per garantire la protezione di specie animali di
particolare interesse. L’obiettivo dell’interrogazione è quello di conoscere la
reale entità delle risorse e la loro capacità di soddisfare le esigenze del
settore”.

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