Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dedicata a bambini e ragazzi la App "Palymarche" è stata presentata alle scuole di Appignano e Montefano
Prosegue il tour di presentazione del progetto nelle scuole della provincia. Gli ultimi due eventi in calendario ad Appignano per le scuole primarie e secondarie di Appignano (sabato 28 settembre 2019) e di Montefano (sabato 26 ottobre 2019).
Una app dedicata a bambini e ragazzi che vogliono scoprire la storia e i personaggi della provincia di Macerata su smartphone o tablet. È ‘PlayMarche’, l’applicazione realizzata dall’Università di Macerata e PlayMarche srl, in collaborazione con 15 Comuni del maceratese e il supporto di più di 10 aziende.
Un progetto nato dal Distretto culturale evoluto, per aiutare i più giovani a conoscere brand culturali del proprio territorio in un’esperienza che unisce il gioco digitale alla scoperta delle città. “PlayMarche”, scaricabile gratuitamente è disponibile oggi per dispositivi Android, ma a breve sarà presentata anche la versione scaricabile tramite Apple Store.
Un percorso alla scoperta di monumenti, personaggi ed eventi della provincia di Macerata, in grado di incuriosire gli utenti, dando la possibilità di sperimentare le proprie conoscenze, imparando nuovi contenuti “giocando”.
“Una bella occasione per incontrare le scuole del nostro territorio – spiega l’amministratore delegato di PlayMarche srl – veicolando in maniera differente e accattivante le icone storiche della nostra provincia. Crediamo fortemente nell’edutainment – continua Michele Spagnuolo – come veicolo di cultura, di incoming turistico e di nuova fruizione dei saperi. Abbiamo già richieste da altri comuni che vogliono entrare nel network di PlayMarche. Questo ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare nelle attività di promozione e valorizzazione attraverso le nuove tecnologie”.
“Valorizzare il patrimonio culturale è compito di quelle discipline di natura umanistica che vengono studiate presso l’Università di Macerata” - ha affermato il professor Roberto Perna – ma questi valori possono oggi essere meglio individuati, analizzati e comunicati anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie”. Continua il coordinatore del progetto di Distretto Culturale PlayMarche 2.0 “é per questo importante, per rendere fattiva l’idea di un ‘umanesimo che innova’, la realizzazione di progetti come PlayMarche”.
Ma il gioco non si ferma online: ogni giocatore potrà approfondire gli argomenti visionati nella app, con contenuti extra, realtà aumentate e ricostruzioni 3D, visitando il sito www.dce.playmarche.com.
“Per parlare ai più giovani e richiamare la loro attenzione – ha continuato l’assessore alla cultura del Comune di Appignano Federica Arcangeli - occorre sempre più usare linguaggi e strumenti loro vicini. Per questo, abbiamo chiesto a PlayMarche di organizzare due appuntamenti, in grado di poter presentare in prima persona cosa siano i Coccià di Appignano” e come sia possibile valorizzare Leguminaria o il Bellente, attraverso una app”.
Un progetto quindi che coniuga il digitale con la fruizione dei territori e dei monumenti attraverso nuovi linguaggi come quello del videogioco per raccontarsi e sviluppare nuovi stimoli nei più giovani.
Redazione - laScansione.net
Una app dedicata a bambini e ragazzi che vogliono scoprire la storia e i personaggi della provincia di Macerata su smartphone o tablet. È ‘PlayMarche’, l’applicazione realizzata dall’Università di Macerata e PlayMarche srl, in collaborazione con 15 Comuni del maceratese e il supporto di più di 10 aziende.
Un progetto nato dal Distretto culturale evoluto, per aiutare i più giovani a conoscere brand culturali del proprio territorio in un’esperienza che unisce il gioco digitale alla scoperta delle città. “PlayMarche”, scaricabile gratuitamente è disponibile oggi per dispositivi Android, ma a breve sarà presentata anche la versione scaricabile tramite Apple Store.
Un percorso alla scoperta di monumenti, personaggi ed eventi della provincia di Macerata, in grado di incuriosire gli utenti, dando la possibilità di sperimentare le proprie conoscenze, imparando nuovi contenuti “giocando”.
“Una bella occasione per incontrare le scuole del nostro territorio – spiega l’amministratore delegato di PlayMarche srl – veicolando in maniera differente e accattivante le icone storiche della nostra provincia. Crediamo fortemente nell’edutainment – continua Michele Spagnuolo – come veicolo di cultura, di incoming turistico e di nuova fruizione dei saperi. Abbiamo già richieste da altri comuni che vogliono entrare nel network di PlayMarche. Questo ci riempie di orgoglio e ci stimola a continuare nelle attività di promozione e valorizzazione attraverso le nuove tecnologie”.
“Valorizzare il patrimonio culturale è compito di quelle discipline di natura umanistica che vengono studiate presso l’Università di Macerata” - ha affermato il professor Roberto Perna – ma questi valori possono oggi essere meglio individuati, analizzati e comunicati anche attraverso l’uso delle più moderne tecnologie”. Continua il coordinatore del progetto di Distretto Culturale PlayMarche 2.0 “é per questo importante, per rendere fattiva l’idea di un ‘umanesimo che innova’, la realizzazione di progetti come PlayMarche”.
Ma il gioco non si ferma online: ogni giocatore potrà approfondire gli argomenti visionati nella app, con contenuti extra, realtà aumentate e ricostruzioni 3D, visitando il sito www.dce.playmarche.com.
“Per parlare ai più giovani e richiamare la loro attenzione – ha continuato l’assessore alla cultura del Comune di Appignano Federica Arcangeli - occorre sempre più usare linguaggi e strumenti loro vicini. Per questo, abbiamo chiesto a PlayMarche di organizzare due appuntamenti, in grado di poter presentare in prima persona cosa siano i Coccià di Appignano” e come sia possibile valorizzare Leguminaria o il Bellente, attraverso una app”.
Un progetto quindi che coniuga il digitale con la fruizione dei territori e dei monumenti attraverso nuovi linguaggi come quello del videogioco per raccontarsi e sviluppare nuovi stimoli nei più giovani.
Redazione - laScansione.net

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