Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Fermo. Persone scomparse: "Si è svolto in Prefettura il Corso Formativo organizzato dall'Associazione Penelope Marche onlus"
Fermo - Ha avuto luogo venerdì scorso 22 novembre, nella Sala della Prefettura di Fermo il Corso Formativo organizzato dall'Associazione Penelope Marche onlus in sinergia con la Prefettura sul tema delle persone scomparse.
L'evento ha visto la piena adesione delle Forze dell'ordine e le componenti operative chiamate in causa nella ricerca di una persona scomparsa. Ad introdurre i lavori il Prefetto di Fermo, Dott.ssa Vincenza Filippi, che ha evidenziato il ruolo cruciale della Prefettura nell'adozione del Piano Provinciale ricerca scomparsi e il ruolo di coordinamento svolto dagli uffici territoriali del Governo in ordine alle operazioni in tema di rintraccio del soggetto allontanatosi con specifica pianificazione provinciale.
A prendere la parola anche il Capo di Gabinetto della Prefettura, Dott. Francesco Martino, che ha affermato come, seppur di giovane costituzione la provincia fermana e con un organico prefettizio un po' ridotto, l'attenzione alla tematica resta alta e tesa alla massima collaborazione con le Forze di polizia al fine di supportare al meglio e con maggior efficacia la magistratura nelle indagini assicurando il pieno ascolto ai familiari dal momento in cui scatta una denuncia di scomparsa.
E' toccato poi a Giorgia Isidori, sorella di Sergio scomparso nel 1979 e mai più ritrovato, presidente di Penelope Marche onlus fare l'analisi dei dati sugli scomparsi e sui relativi casi. La Presidente Isidori ha richiamato l'Intesa di collaborazione siglata nel 2014 con il Commissario Straordinario per le Persone Scomparse e l'Associazione Penelope Italia onlus ove si sostiene l'azione dell'Associazione nelle attività di sostegno e supporto ai familiari degli scomparsi nonché l'avvalersi della stessa per la realizzazione di convegni, seminari e giornate di studio proprio sulla specifica tematica vista l'esperienza acquisita.
Si è illustrato il dato nazionale degli scomparsi aggiornato al 30 giugno 2019 attestante a 59.044 persone ancora da rintracciare di cui 9.907 italiani e 49.137 stranieri. Nel dettaglio i minorenni sono 42.591 di cui 2.515 italiani e 40.076 stranieri. I maggiorenni sono 14.838 di cui 6.020 italiani e 8.818 stranieri, gli over 65 sono 1.615 di cui 1.372 italiani e 243 stranieri. La presidente Isidori ha messo in evidenza il dato elevato delle denunce di scomparse nel semestre in questione ricevute dagli organi di polizia pari a 6.761. Il 66% degli scomparsi risulta essere di sesso maschile. il 54% degli scomparsi risulta essere minore.
Nelle Marche mancano all'appello 750 persone, dal primo gennaio 1974 al 30 giugno 2019.
Nella provincia di Fermo secondo i dati acquisiti nel semestre in questione fortunatamente mancano all'appello solo 9 persone di cui 5 minori stranieri allontanatisi dalla Comunità, 3 adulti stranieri e una donna di età avanzata scomparsa nel 2015. La Presidente Isidori ha ringraziato dello spazio di confronto tra gli attori istituzionali e non chiamati in causa sul tema.
A chiudere i lavori l'Avvocato Marco Vannini, vice presidente dell'Associazione regionale, che ha analizzato la L. 203/12 e l'iter procedurale da mettere in campo quando viene acquisita la denuncia di scomparsa soffermandosi soprattutto sull'approccio culturale che dovrebbe tenere l'operatore di polizia e cioè teso a raccogliere il più ampio ventaglio di informazioni e dettagli indispensabili per far partire immediatamente ed in modo idoneo le ricerche sul territorio.
L'Avv. Vannini si è, inoltre, soffermato sugli aspetti che caratterizzano le vicende di allontanamento e di scomparsa di individui, spesso in condizioni di vulnerabilità e pertanto esposti a maggiori rischi per la propria incolumità fisica. Infine l'Avv. Vannini ha illustrato i casi di costituzione parte civile dell'Associazione tra cui il caso di Elena Ceste, Roberta Ragusa, Guerina Piscaglia, Daniele Potenzoni, Renata Rapposelli ed altri.
Redazione - laScansione.net
Foto: Sabbatini - Gentili (Mc)
L'evento ha visto la piena adesione delle Forze dell'ordine e le componenti operative chiamate in causa nella ricerca di una persona scomparsa. Ad introdurre i lavori il Prefetto di Fermo, Dott.ssa Vincenza Filippi, che ha evidenziato il ruolo cruciale della Prefettura nell'adozione del Piano Provinciale ricerca scomparsi e il ruolo di coordinamento svolto dagli uffici territoriali del Governo in ordine alle operazioni in tema di rintraccio del soggetto allontanatosi con specifica pianificazione provinciale.
A prendere la parola anche il Capo di Gabinetto della Prefettura, Dott. Francesco Martino, che ha affermato come, seppur di giovane costituzione la provincia fermana e con un organico prefettizio un po' ridotto, l'attenzione alla tematica resta alta e tesa alla massima collaborazione con le Forze di polizia al fine di supportare al meglio e con maggior efficacia la magistratura nelle indagini assicurando il pieno ascolto ai familiari dal momento in cui scatta una denuncia di scomparsa.
E' toccato poi a Giorgia Isidori, sorella di Sergio scomparso nel 1979 e mai più ritrovato, presidente di Penelope Marche onlus fare l'analisi dei dati sugli scomparsi e sui relativi casi. La Presidente Isidori ha richiamato l'Intesa di collaborazione siglata nel 2014 con il Commissario Straordinario per le Persone Scomparse e l'Associazione Penelope Italia onlus ove si sostiene l'azione dell'Associazione nelle attività di sostegno e supporto ai familiari degli scomparsi nonché l'avvalersi della stessa per la realizzazione di convegni, seminari e giornate di studio proprio sulla specifica tematica vista l'esperienza acquisita.
Si è illustrato il dato nazionale degli scomparsi aggiornato al 30 giugno 2019 attestante a 59.044 persone ancora da rintracciare di cui 9.907 italiani e 49.137 stranieri. Nel dettaglio i minorenni sono 42.591 di cui 2.515 italiani e 40.076 stranieri. I maggiorenni sono 14.838 di cui 6.020 italiani e 8.818 stranieri, gli over 65 sono 1.615 di cui 1.372 italiani e 243 stranieri. La presidente Isidori ha messo in evidenza il dato elevato delle denunce di scomparse nel semestre in questione ricevute dagli organi di polizia pari a 6.761. Il 66% degli scomparsi risulta essere di sesso maschile. il 54% degli scomparsi risulta essere minore.
Nelle Marche mancano all'appello 750 persone, dal primo gennaio 1974 al 30 giugno 2019.
Nella provincia di Fermo secondo i dati acquisiti nel semestre in questione fortunatamente mancano all'appello solo 9 persone di cui 5 minori stranieri allontanatisi dalla Comunità, 3 adulti stranieri e una donna di età avanzata scomparsa nel 2015. La Presidente Isidori ha ringraziato dello spazio di confronto tra gli attori istituzionali e non chiamati in causa sul tema.
A chiudere i lavori l'Avvocato Marco Vannini, vice presidente dell'Associazione regionale, che ha analizzato la L. 203/12 e l'iter procedurale da mettere in campo quando viene acquisita la denuncia di scomparsa soffermandosi soprattutto sull'approccio culturale che dovrebbe tenere l'operatore di polizia e cioè teso a raccogliere il più ampio ventaglio di informazioni e dettagli indispensabili per far partire immediatamente ed in modo idoneo le ricerche sul territorio.
L'Avv. Vannini si è, inoltre, soffermato sugli aspetti che caratterizzano le vicende di allontanamento e di scomparsa di individui, spesso in condizioni di vulnerabilità e pertanto esposti a maggiori rischi per la propria incolumità fisica. Infine l'Avv. Vannini ha illustrato i casi di costituzione parte civile dell'Associazione tra cui il caso di Elena Ceste, Roberta Ragusa, Guerina Piscaglia, Daniele Potenzoni, Renata Rapposelli ed altri.
Redazione - laScansione.net
Foto: Sabbatini - Gentili (Mc)
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