Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Successo per l’appassionato ‘Omaggio a
Nicola Arigliano’ degli Abat-jour Quintet di scena al Politeama di Tolentino lo
scorso giovedì, secondo appuntamento della stagione allestita in collaborazione
con l’Associazione Tolentino Jazz.
Il gruppo ha proposto un gradevolissimo
viaggio nel repertorio del crooner pugliese e della canzone italiana swing con
classici come ‘Ho un sassolino nella scarpa’ e ‘Il pinguino innamorato’. Da ‘20
km al giorno’ a ‘Lodovico’ sino a ‘Bombolo’ (con tanto di imitazione
dell’omonimo attore comico recentemente scomparso), Carlo Piermartire, voce
solista del gruppo, ha rivestito con grande verve il ruolo del front-man
sfoderando presenza scenica e carisma.
Supportato con la dovuta leggerezza dai
suoi compagni di avventura, Piermartire ha fatto coppia con il suo trombone,
tra jungle style e toni retrò quasi dixie, con la tromba ed il flicorno di Luca
Giardini, mentre la sezione ritmica ha avuto il brillante supporto di Giammarco
Polini alla chitarra (lanciatissimo in numerosi soli), Manuele Montanari al
contrabbasso e di Paolo Valentini alla batteria.
I successi di Arigliano, con
tutta loro carica ironica e i riusciti arrangiamenti appositamente elaborati da
Piermartire, sono stati interpretati in modo brillante e accattivante spaziando
da ‘Quel motivetto’ e ‘Permettete signorina’, alla grintosa ‘Sixteeen tons’ e
la deliziosa ‘I sing ammore’, fino ad includere brani dalle atmosfere più
languide e sentimentali come ‘Amorevole’ e ‘Colpevole’.
Non sono mancati
evergreen come ‘Maramao perché sei morto’ con il raffinato tocco felino della
voce solista e ‘Donna’. Il meritato bis ha concluso in bellezza il concerto
sulle note del suggestivo ‘Abat-Jour’, ricordando i nostalgici anni ‘50.

Commenti
Posta un commento