Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
“Lo studio effettuato dall’ing. Vania
Feliziani del GEOTEAM Associati ha avuto lo scopo di determinare lo stato di
vulnerabilità sismica di tutti gli immobili del plesso scolastico Don Bosco di
Tolentino. Il metodo eseguito ha permesso di arrivare a ottimi livelli di
conoscenza delle condizioni in cui versa l’edificio utilizzato come scuola e
quello destinato a palestra”: a comunicarlo è stato il primo cittadino Giuseppe
Pezzanesi che spiega che l'indice di vulnerabilità sismica dell'edificio
scolastico è pari a 0,494 e quindi inferiore al tetto dello 0,6.
“In primo luogo sono state condotte
ricerche, presso gli archivi storici del Comune di Tolentino, al fine di
determinare l’epoca costruttiva per ogni immobile oltre che i principali
interventi di ristrutturazione edilizia che abbiano interessato anche gli
aspetti strutturali degli immobili trattati - ha spiegato il sindaco. Entrambi
sono risalenti alla seconda metà del terzo decennio del 1900.
Relativamente
all’edificio ad uso scuola, pertanto, sono stati analizzati due progetti di
intervento per la manutenzione straordinaria e il rinforzo strutturale di cui
uno risalente tra il 2007 e 2010 mentre l’altro contempla, invece, gli
interventi di riparazione post sisma 2016”.
“Il lavoro ha poi preso in
considerazione le caratteristiche materiche degli elementi costruttivi. Con il
supporto della SPECTRA Engineering sono state eseguite indagini su elementi
strutturali campione degli immobili trattati, ed in particolare sono state
eseguite prove indirette con tecnica termografica IR al fine di investigare le
tipologie e il senso di orditura degli impalcati ai vari livelli del fabbricato.
Sono state condotte indagini visive per identificare e caratterizzare la
muratura, oltre che indagini endoscopiche, prove penetrometriche ed indagini
dirette con prove con martinetti piatti doppi e shove test. Sono state
prelevate anche carote di calcestruzzo ed effettuate prove sulla durezza degli
acciai e prove magnetometriche sugli elementi in cemento armato. Il lavoro si è
concluso con indagini GEORADAR e prove di carico sui solai. In ultima analisi
sono stati investigati i sistemi fondali e i terreni di sedime degli immobili
oggetto di trattazione. Il geologo Pucciarelli ha curato l’analisi di risposta
sismica locale”.
"Il lavoro conoscitivo condotto è
stato molto scrupoloso ma fondamentale per arrivare a risultati il più
attendibili possibile; gli immobili trattati sono infatti datati e la scuola in
particolare è un fabbricato di oltre 4.300 mq di forma in pianta particolare,
non regolare in altezza - ha continuato il primo cittadino. Le informazioni
così riportate sono state utilizzate per creare un modello strutturale
tridimensionale redatto su base di un rilievo geometrico esistente e confermato
in sito.
Al fine di determinare l’indice di vulnerabilità sismica di ogni
struttura sono state implementati due tipi di analisi, in primo luogo quella
dinamica modale e successivamente l’analisi sismica statica non lineare (push
over). Le analisi sono state condotte anche con gli assi principali inclinati
di 45°. Il risultato dello studio condotto è stato determinato dal confronto
tra la capacità di spostamento della struttura con la domanda di spostamento”.
"A seguito delle analisi svolte,
l’indice di rischio dell'edificio utilizzato come scuola del plesso Don Bosco è
pari a 0,494 valutato in termini di Pga. Lo studio in particolare evidenzia la
forte amplificazione sismica dei terreni di sedime, le evidenti vulnerabilità
dell’immobile legata alla forma e alla presenza di setti murari snelli soggetti
ad elevati carichi dati da solai molto rigidi.
A ciò si aggiunge che l’immobile
è stato rimaneggiato molte volte nel corso della sua vita, da evidenziare la
presenza di una struttura in cemento armato in ampliamento alla parte in
muratura e che presenta un giunto dinamicamente non efficace e che pertanto
potrebbe causare fenomeni di martellamento con conseguenti danni e lesioni
anche importanti”, ha concluso il sindaco.

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