Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Dopo due anni di timida crescita,
l’economia marchigiana frena e scivola in una fase di stagnazione a causa di un
indebolimento congiunturale che ha investito l’Italia; infatti il primo
semestre del 2019 non ha ingranato la marcia giusta e ciò ha implicato anche
una battuta d’arresto nel trend positivo di recupero dell’occupazione, partito
a metà del 2017.
Un quadro in chiaro scuro quello
tratteggiato da Bankitalia nell’aggiornamento congiunturale dell’andamento
dell’economia regionale. A pagare più pesantemente il prezzo della frenata,
dovuta a fattori internazionali, sono le regioni ad alto tasso produttivo e
manifatturiero, mentre quelle dove prevalgono i servizi, come il Lazio,
continuano a registrare un trend di modesta crescita.
A tal proposito Gabriele Magrini Alunno,
direttore della sede di Ancona di Bankitalia, ha spiegato la situazione: “Le
Marche sono un po’ più colpite dalla congiuntura internazionale negativa anche
per le dimensioni ridotte delle imprese per le quali diventa così difficile
raggiungere i mercati lontani, quelli in via di sviluppo, che vanno ancora
bene.
Le Marche hanno perso molte posizioni
rispetto alle altre regioni durante la crisi ed ora ci vogliono modifiche
strutturali di settore per far ripartire la crescita”. La mancata crescita nel
2019 ha comportato anche un calo dell’occupazione (-0,3%), mentre il tasso di
disoccupazione, pur mantenendosi inferiore alla media italiana, è tornato a
crescere, passando dall’8,1 al 9,2%. Il dato positivo è che, nel settore
privato, i rapporti di lavoro dipendente hanno mostrato una ricomposizione in
favore dei contratti a tempo indeterminato.
Se è vero che l’attività dell’industria
manifatturiera ha ristagnato nei primi nove mesi, si sono però registrati
andamenti eterogenei tra classi dimensionali d’impresa e comparti di attività.
La crescita del fatturato delle imprese medio-grandi si è contrapposta al calo
registrato da quelle piccole. E’ proseguita la fase espansiva della meccanica,
mentre si sono accentuate le difficoltà nell’industria calzaturiera, i cui
livelli di attività si contraggono ormai da almeno cinque anni.
Si sta invece consolidando la ripresa
dell’attività nelle costruzioni, trainata dalle fasi iniziali della
ricostruzione post sisma, anche se il livello della produzione resta molto al
di sotto di quello pre-crisi. Proprio sugli effetti del terremoto declinati in
economia, Bankitalia ha pubblicato un report per analizzare quello che è stato
il ‘primo impatto sulle imprese’.
Sono stati esaminati i dati di bilancio
relativi ad un campione di circa 5.000 aziende localizzate nell’area del
cratere ed è stata messa a confronto la loro performance con quella delle
imprese con caratteristiche simili, ma localizzate all’esterno.
Per comprendere meglio la situazione del
mondo del lavoro il movimento ‘Tolentino Popolare’ ha organizzato
un incontro sul tema ‘Il lavoro e l’impresa a Tolentino’, che si terrà
mercoledì 11 dicembre alle ore 21.30 al Circolo di Lettura e Conversazione, in
piazza della Libertà, a cui parteciperanno Marco Moroni (membro di presidenza
delle Acli provinciali), Simone Baroncia (membro di presidenza di Azione
Cattolica), Silvano Ramadori (presidente della CNA provinciale), Michela
Verdecchia (responsabile della CGIL di Tolentino), Rocco Gravina (responsabile
della CISL di Tolentino), Cinzia Marincioni (responsabile dell’area lavoro
della Confartigianato Imprese), Gianni Niccolò (direttore Confindustria
Macerata), Marco Isabettini (componente di Area di crisi complessa di Fermo e
Macerata), Roberto Cardinali (ex amministratore delegato di ConsulMarche).

Commenti
Posta un commento