Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Apprendiamo con una certa preoccupazione - scrive Massimiliano Santini Direttore CNA Prov.le di Ancona - quanto accaduto rispetto al processo di riconversione dell'Interporto, nodo infrastrutturale centrale della regione e perno del triangolo provinciale con il porto e l'aeroporto.
Tuttavia, nonostante il polo della farmaceutica sia ufficialmente saltato, avendo appena appreso il recentissimo riaffidamento a Svim da parte della Regione Marche della Centrale Unica delle Emergenze, siamo indotti a rivedere parzialmente il giudizio estremamente negativo sugli attori della triennale progettualità di rilancio appena abortita e che rischiava di far tracollare l’infrastruttura logistica e sfaldare le positive relazioni interregionali intessute dalla Regione Marche.
Ad onor del vero, già nei giorni scorsi i continui rimbalzi di responsabilità tra le Istituzioni ci avevano indotto a pensare che la progettualità in corso, che metteva in relazione più soggetti in un unico ampio progetto di rilancio della struttura logistica e dell'operatività del personale con annesse ipotizzate assunzioni, fosse incappata in un preoccupante stallo procedurale. Quella pletora di verifiche ed autorizzazioni che il nostro mondo imprenditoriale continua a decifrare come la magmatica burocrazia che uccide l'economia.
Questo territorio deve guardare avanti, tracciare con fiducia e programmare con la giusta fermezza e determinazione le traiettorie sulle quali investire risorse pubbliche, recuperando, ripensando e rilanciando una seria progettualità integrata sulla grande viabilità, dove siamo molto carenti. Questo fatto purtroppo continua a generare esternalità negative per le attività in termini di costi, produttività e propensione agli investimenti.
Redazione - laScansione.net
Tuttavia, nonostante il polo della farmaceutica sia ufficialmente saltato, avendo appena appreso il recentissimo riaffidamento a Svim da parte della Regione Marche della Centrale Unica delle Emergenze, siamo indotti a rivedere parzialmente il giudizio estremamente negativo sugli attori della triennale progettualità di rilancio appena abortita e che rischiava di far tracollare l’infrastruttura logistica e sfaldare le positive relazioni interregionali intessute dalla Regione Marche.
Ad onor del vero, già nei giorni scorsi i continui rimbalzi di responsabilità tra le Istituzioni ci avevano indotto a pensare che la progettualità in corso, che metteva in relazione più soggetti in un unico ampio progetto di rilancio della struttura logistica e dell'operatività del personale con annesse ipotizzate assunzioni, fosse incappata in un preoccupante stallo procedurale. Quella pletora di verifiche ed autorizzazioni che il nostro mondo imprenditoriale continua a decifrare come la magmatica burocrazia che uccide l'economia.
Questo territorio deve guardare avanti, tracciare con fiducia e programmare con la giusta fermezza e determinazione le traiettorie sulle quali investire risorse pubbliche, recuperando, ripensando e rilanciando una seria progettualità integrata sulla grande viabilità, dove siamo molto carenti. Questo fatto purtroppo continua a generare esternalità negative per le attività in termini di costi, produttività e propensione agli investimenti.
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