Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Una raccolta
delle opere più significative di Angelino Balistreri, la cui opera pittorica si
è sviluppata fra la seconda metà del XX secolo e gli inizi del secolo
successivo in Italia, in Francia e in remoti territori dell’Africa e del Medio
Oriente. La mostra antologica dedicata al Maestro, voluta dall’Associazione ‘Per
Angelino Balistreri’, arricchirà il Politeama di Tolentino dal 15 dicembre al
14 gennaio 2020. L’inaugurazione è prevista per domenica 15 dicembre alle ore
18,00 seguirà un aperitivo.
“Dopo aver
presentato la Monografia di Angelino Balistreri a Corridonia, sua città
adottiva, l’Associazione ‘Per Angelino Balistreri’ che presiedo, è
particolarmente felice di esporre le opere del Maestro nella Città di
Tolentino. Città questa che ospitò in passato mostre di Balistreri, sia
istituzionali che private, raccogliendo ogni qualvolta il successo del pubblico
e dei collezionisti”, ha commentato il presidente dell’Associazione Bruno
Mariani.
“Angelino
Balistreri l’ha recata con sé quella pelle, come un pastore sardo, e l’ha
dipinta in un lungo processo di scambio con il XX secolo, nell’arte e intorno a
essa, ha aggiunto il professor Roberto Cresti -. Tutta la sua opera costituisce
un ‘nòstos’, un viaggio di ritorno, che si è concluso in un tempo e in uno
spazio precedenti la sua nascita e, in realtà, ogni nascita.
Lo rivelano
dipinti che spesso sono icone senza riferimenti oggettivi, ma che hanno
l’oggettività senza interruzione della vita allo stato nascente e declinante.
La tecnica con cui sono realizzati, con il colore sempre granuloso per
l’impasto con polveri dure, unisce l’aperto respiro del litorale al fiato
vinoso della grotta”.
Daniele
Taddei, collezionista, ricorda Angelino Balistreri così: “Ebbi modo di
conoscerlo nella metà degli anni ’70. Da allora fino alla metà degli anni ’80
ho avuto l’opportunità di frequentarlo con assiduità, promuovendo in diverse
occasioni i suoi lavori agli Amici, agli Appassionati e ai Collezionisti. È
stato senza dubbio il periodo migliore dell’Artista, per la maturazione
raggiunta ed il riconoscimento sul piano critico ed intellettuale. Personaggio
inquieto, scontroso, irascibile, dotato di una forza, di una energia, di un
dinamismo, senza eguali”.
Una vita,
quella di Balistreri, cominciata il 21 marzo del 1922 a Quartu San’Elena in
provincia di Cagliari. Figlio di nobili d’origine spagnola, adottato
successivamente dalla famiglia Doria (parente con il sindaco di Genova). I suoi
dipinti sono conosciuti in tutta Europa, alcune sue opere sono in Vaticano.
La mostra sarà
visitabile tutti i giorni, dalle 17 alle 20, con ingresso libero, ed è
organizzata dall’Associazione ‘Per Angelino Balistreri’, con il patrocinio del
Comune di Tolentino, di Regione Marche e Provincia di Macerata.

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