Si rinnova anche quest'anno uno degli appuntamenti più suggestivi e sentiti dalla devozione popolare settempedana. Domenica 16 agosto la comunità si ritroverà alle prime luci dell'alba per il consueto pellegrinaggio a Santa Sperandia, un cammino tra fede, natura e tradizione. Il percorso e gli orari del cammino Il programma prevede il ritrovo dei fedeli alle ore 5:45 presso la chiesetta di Sant’Apollinare a Monte, con partenza fissata per le ore 6:00. L'itinerario si snoderà lungo le strade comunali attraversando le località di Straccialena e Montacuto, per poi fare tappa alla Roccaccia, alle suggestive Grotte di Santa Sperandia e in località Civitella. Il cammino, scandito da brevi soste, si concluderà alle ore 8:00 alla Croce del Monte Acuto, dove Don Noè e Padre Luciano Genga celebreranno la Santa Messa conclusiva. Consigli utili per i partecipanti e modifiche al traffico Trattandosi di un tragitto che presenta una difficoltà medio-alta, gli organizzatori racc...
Farà tappa nelle Marche, il prossimo
fine settimana, un grande classico del teatro che ironizza, senza ipocrisia, le
ambiguità, i difetti e le imperfezioni dell’umanità: il ‘Misantropo’ di
Molière. Un testo immortale, portato in scena dalla compagnia ‘Gli Ipocriti’,
per la regia di Nora Venturini, con due protagonisti come Giulio Scarpati e Valeria
Solarino, che sanno calarsi al meglio
nei panni dei protagonisti Alceste e Celimene.
Lui è un uomo intransigente, dai
rigidi principi, che disprezza facezie e superficialità che impregnano la
società dell’epoca. Si indigna per ciò che desidera, soffre muovendosi in una
società dove l’apparenza prevale sui valori. La donna della quale è innamorato,
la bella Celimene è, all’opposto, la signora dei salotti, civettuola e
seducente, diversa da lui in tutto: visione del mondo, stile di vita, idea dei
rapporti umani. E’ circondata da molti spasimanti, che si diverte ad attrarre e
respingere.
Non vuole rinunciare a nulla: né all’amore esclusivo di Alceste,
tantomeno al balletto di seduzione di cui è regina incontrastata. Una
incompatibilità che diventa fattore di attrazione: ‘Li spinge l’uno verso l’altro,
Alceste e Celimene sono tragici e comici insieme, spiega la regista Nora
Venturini, sono nostri contemporanei come coppia sentimentalmente impossibile:
non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano eppure
faticano a separarsi. Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni
equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro,
attaccati tenacemente alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra
loro’.
Uno spettacolo in continuo equilibrio tra commedia e tragedia in cui
l’aspetto privato del tormento amoroso convive con quello sociale, perché ne
evidenzia il fattore umano e ce lo rende sempre attuale a distanza di secoli.
Attorno ai due protagonisti in scena si muove un carosello di tipi umani, dal
politico insulso con velleità da scrittore ai giovani nobili modaioli, fino
alla dama di carità ipocrita e bigotta.
Nei loro difetti possiamo riconoscerci
e ridere di gusto; il salotto di Celimene è un teatrino in cui specchiarsi e
vedere riflessi, nella superficie antica, gli slanci e le ipocrisie che ogni
spettatore sperimenta ogni giorno.
Lo spettacolo dopo Camerino, e Senigallia,
sarà in scena al Teatro Vaccaj di Tolentino domenica 15 dicembre alle ore 17.

Commenti
Posta un commento